Genova: Salis si propone per risolvere i problemi, ma alle Primarie vuol essere assente.

Genova: Salis si propone per risolvere i problemi, ma alle Primarie vuol essere assente.

Genova: Salis si propone per risolvere i problemi, ma alle Primarie vuol essere assente.

Silvia Salis, sindaca di Genova e vicepresidente del Coni, esprime il desiderio di risolvere problemi ereditati dalla sua amministrazione. Eletta nel 2023, è vista come una possibile leader del centrosinistra per le elezioni del 2027. Critica le primarie, preferendo una selezione più unitaria dei leader. Tra le sfide principali ci sono la gestione dei rifiuti e la crisi del trasporto pubblico, con un focus sulla necessità di risorse statali per servizi essenziali. Salis punta a una gestione politica e tecnica equilibrata, pur riconoscendo la complessità della sua nuova carica.

Silvia Salis: La sfida della sindacatura e i problemi da affrontare a Genova

GENOVA (ITALPRESS) – Silvia Salis, ex atleta e attuale sindaca di Genova, esprime il desiderio di lasciare in eredità alla città problemi risolti, a testimonianza del suo impegno nei confronti del capoluogo ligure. Dopo aver vinto le elezioni, Salis è emersa come una figura di spicco nel panorama nazionale, suscitando discussioni sulla sua possibile candidatura come leader del centrosinistra nel 2027. Riguardo alle primarie, afferma di non avere intenzione di parteciparvi e critica questo strumento politico, che considera superato e controproducente, auspicando una scelta dei leader senza conflitti interni.

Nel 2026, uno dei temi cruciali sarà la chiusura del ciclo dei rifiuti, con l’ipotesi di un termovalorizzatore a Scarpino, che suscita resistenze all’interno della sua stessa coalizione, in particolare da parte di Avs e M5s. Salis sottolinea la responsabilità dei sindaci nel risolvere problemi pratici, in contrasto con la gestione politica dei partiti. La giunta ha incaricato Amiu di condurre uno studio su diverse opzioni, incluse quelle relative al termovalorizzatore, per decidere il da farsi in base ai risultati ottenuti.

Inoltre, la crisi del trasporto pubblico e dell’azienda Amt è un altro tema urgente per l’amministrazione comunale. Il Tribunale di Genova ha avviato misure di protezione, ma Salis avverte che il problema del trasporto è di carattere nazionale e richiede attenzione. Mancano fondi essenziali per garantire i servizi, rendendo cruciale il sostegno del governo per il trasporto pubblico, la sanità e l’edilizia scolastica.

Infine, la sicurezza è una questione che sta molto a cuore a Salis. Accusa il governo di non fornire le risorse necessarie alle forze dell’ordine, a fronte di un deterioramento della sicurezza nelle grandi città italiane. Nonostante le sfide, Salis ritiene che il bilancio del 2025 sia soddisfacente, evidenziando che i primi mesi da sindaca sono stati carichi di eventi e opportunità positive.

Silvia Salis: La Visione per Genova e le Sfide Imminenti

GENOVA (ITALPRESS) – Silvia Salis, ex atleta e vicepresidente del Coni, è diventata sindaca di Genova dopo aver trionfato alle elezioni del campo largo progressista. Salis spera che, insieme alla sua giunta e alla maggioranza, possano lasciare un’eredità di problemi risolti alla città. Sebbene la sua vittoria possa aprire opportunità sullo scenario nazionale come potenziale leader del centrosinistra, ha affermato che non parteciperà alle primarie, considerando che andrebbero abolite per evitare conflitti interni tra i leader.

Una delle questioni più critiche che Salis dovrà affrontare entro il 2026 è la gestione del ciclo dei rifiuti. La Regione ha annunciato un avviso per la realizzazione di un termovalorizzatore a Scarpino, ma l’idea ha sollevato resistenze all’interno della sua coalizione. Salis sostiene fermamente che i sindaci debbano affrontare direttamente i problemi pratici e che una cattiva gestione dei rifiuti potrebbe comportare pesanti conseguenze elettorali. La giunta ha deciso di avvalersi di uno studio per analizzare vari scenari riguardo alla gestione dei rifiuti, prima di prendere una decisione definitiva.

Un’altra sfida significativa è rappresentata dalla crisi del trasporto pubblico e dell’azienda Amt, che ha ricevuto il supporto del Tribunale di Genova per l’avvio di misure di protezione. Salis ha dichiarato che il problema è dietro a una realtà nazionale, evidenziando un deficit di fondi che interessa i servizi essenziali. Secondo lei, il governo deve riconoscere l’importanza del trasporto pubblico e garantire risorse adeguate, così come è necessario fare per la sanità e l’edilizia scolastica.

La sicurezza urbana è un tema che sta particolarmente a cuore a Salis, che osserva come molte delle grandi città italiane siano governate dal centrosinistra. Critica la mancanza di risorse per la polizia di Stato e sottolinea un significativo calo nelle forze di polizia locali negli ultimi anni. Nonostante le sfide incombenti, Salis si sente ottimista riguardo al bilancio del 2025 e ai mesi già trascorsi nel suo nuovo ruolo.

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