Giubileo: chiusa la Porta Santa, Aurigemma parla di un intenso momento di spiritualità.
In un contesto storico in cui le sfide sembrano moltiplicarsi, è più che mai necessario rispondere a queste chiamate attraverso azioni concrete. Le iniziative di coesione sociale devono essere sostenute da tutti i cittadini e dalle istituzioni, per garantire un futuro migliore, ricco di opportunità e inclusione. Le parole del Presidente Auregemma diventano quindi un appello a riflettere su cosa significa essere parte di una comunità e su come ciascuno di noi può contribuire a renderla più forte e unita.
Le esperienze condivise e i momenti di preghiera nella Basilica di San Giovanni in Laterano evidenziano come il luogo sacro possa servire da catalizzatore per il cambiamento. Attraverso eventi simili, Roma può continuare a trattare le questioni attuali con il dovuto riguardo, possedendo una visione chiara per il futuro, che unisce cultura, spiritualità e accoglienza.
Infine, è cruciale che questi momenti di riflessione non siano visti solo come eventi isolati, ma come tappe lungo un cammino di crescita continua, che include il dialogo tra fedeli e laici, tra giovani e adulti, tra diverse culture e tradizioni, per costruire un tessuto sociale sempre più coeso ed empatico.
