Giubileo della speranza: Papa Leone XIV chiude la Porta Santa con la presenza di Mattarella.
Papa Leone XIV ha ufficialmente chiuso la Porta Santa della Basilica di San Pietro, segnando la conclusione del Giubileo 2025, iniziato con l’apertura da parte di Papa Francesco il 24 dicembre 2024. Alla cerimonia ha partecipato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura, che ha poi assistito alla messa dell’Epifania e ha incontrato il Papa. Durante l’Angelus, Papa Leone ha esortato a sostituire l’industria della guerra con un “artigianato della pace”, auspicando una società più equa e una nuova prospettiva di speranza per il futuro.
Chiusura del Giubileo 2025 e Messaggio di Papa Leone XIV
ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha chiuso ufficialmente la Porta Santa della Basilica di San Pietro in Vaticano, segnando la fine del Giubileo 2025. Questo importante gesto solenne è avvenuto dopo l’apertura della Porta, avvenuta il 24 dicembre 2024 ad opera di Papa Francesco.
Alla cerimonia di chiusura erano presenti varie figure di spicco, tra cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Accompagnato dalla figlia Laura, Mattarella ha assistito all’atto sacro, partecipando successivamente alla messa dell’Epifania. Questo incontro con Papa Leone ha sottolineato l’importanza del momento, non solo per la Chiesa, ma anche per la comunità nazionale.
Durante l’Angelus, Papa Leone ha rilasciato un significativo messaggio sulla necessità di promuovere una società più equa e pacifica. Ha descritto la speranza come una forza che, pur essendo celeste nella sua origine, deve manifestarsi concretamente nel mondo attuale. L’appello del Papa è chiaro: sostituire l’industria della guerra con l’artigianato della pace. La centralità dell’equità è stata un tema fondamentale, invitando la comunità a lavorare insieme per un futuro migliore.
In un mondo segnato da disuguaglianze e conflitti, Papa Leone ha esortato a essere “tessitori di speranza”, invitando tutti a percorrere un cammino diverso e a impegnarsi per un domani migliore. I suoi messaggi di pace e giustizia risuonano come un forte richiamo alla responsabilità collettiva, invitando ciascuno a contribuire attivamente alla costruzione di una società più giusta e inclusiva.
Chiusura della Porta Santa e Messaggio di Pace di Papa Leone XIV
ROMA (ITALPRESS) – La Porta Santa della Basilica di San Pietro è stata chiusa da Papa Leone XIV, segnando la fine del Giubileo 2025. L’apertura di questa Porta era avvenuta il 24 dicembre 2024, voluta da Papa Francesco, e il gesto di oggi rappresenta un momento solenne nella vita della Chiesa. La chiusura della Porta Santa è un simbolo di riflessione e rinnovamento spirituale per i fedeli, che hanno partecipato attivamente agli eventi di questo Giubileo.
All’evento era presente anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accompagnato da sua figlia Laura. La partecipazione di Mattarella all’atto di chiusura non solo sottolinea l’importanza del momento religioso, ma evidenzia anche l’interesse delle istituzioni per i valori spirituali e sociali che il Giubileo incarna. Dopo la cerimonia, il presidente ha preso parte alla messa dell’Epifania e ha avuto modo di incontrare Papa Leone, rafforzando il legame tra Stato e Chiesa.
Durante l’Angelus, Papa Leone ha espresso un messaggio potente e pertinente: “L’artigianato della pace deve sostituire l’industria della guerra.” Le sue parole invitano a una riflessione profonda sui temi della giustizia sociale e della solidarietà. La sua visione di una speranza ancorata alla realtà mette in evidenza un desiderio di costruire un futuro migliore, fondato su equità e rispetto reciproco.
La chiamata a diventare “tessitori di speranza” è un invito per tutti a intraprendere un cammino comune verso un domani diverso. Papa Leone rimarca l’importanza di trasformare le disuguaglianze in opportunità e di lavorare a favore di una società più giusta. Questo messaggio risuona forte e chiaro, stimolando la comunità a perseguire la pace e la serenità come valori fondamentali della vita quotidiana.
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