Granchio blu: i risultati della mappatura in Veneto a Rovigo

Granchio blu: i risultati della mappatura in Veneto a Rovigo

“È evidente che il granchio blu ha superato la fase di emergenza episodica e ora rappresenta un cambiamento strutturale negli ecosistemi lagunari – ha affermato Dario Bond. Le temperature delle acque in costante aumento contribuiscono a questa trasformazione. È fondamentale adottare un approccio scientifico integrato, che combini monitoraggio, ricerca e modelli predittivi per il settore della pesca e dell’acquacoltura”, ha aggiunto.

Durante il periodo di monitoraggio, che si estende fino a novembre 2025, sono stati campionati ben 62.468 kg di granchio blu lungo 150 km di costa, compresi mare, valli e lagune. I dati raccolti evidenziano una diffusione capillare della specie in tutte le principali aree costiere e lagunari del Veneto, con densità particolarmente elevate nel Delta del Po e nella laguna nord di Venezia.

Il progetto, quindi, non solo affronta una criticità ambientale ma si propone di trasformare il problema in opportunità. “Dobbiamo introdurre il granchio blu nei mercati asiatici, americani ed europei sensibili a questo prodotto. La presenza di questa specie, ormai sistemica, richiede una riflessione seria sulle strategie da adottare per la sua gestione”, ha concluso Bond.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *