Gruppo Iren 2025: Ebitda e utile netto in crescita, confermate le previsioni di Dal Fabbro
Il gruppo Iren chiude il 2025 con risultati economici positivi: i ricavi consolidati crescono dell’8,8% a 6.574,1 milioni, mentre l’Ebitda sale del 6,2% a 1.353 milioni. L’utile netto attribuibile agli azionisti raggiunge 300,5 milioni, con un incremento dell’11,9%. L’indebitamento finanziario netto aumenta del 3% a 4.222 milioni. Gli investimenti lordi ammontano a 1.407 milioni, principalmente destinati alle reti idriche ed elettriche, al trattamento rifiuti e al teleriscaldamento. Per il 2026 sono previsti investimenti di circa un miliardo, focalizzati sui settori regolati. Il CdA proporrà un dividendo in crescita dell’8%, pari a 13,86 centesimi per azione.
Risultati 2025 e Prospettive Future del Gruppo Iren
Il gruppo Iren ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 6.574,1 milioni di euro, segnando un aumento dell’8,8% rispetto ai 6.043,1 milioni dell’anno precedente. L’Ebitda è cresciuto del 6,2%, attestandosi a 1.353 milioni, mentre il risultato operativo ha raggiunto i 530 milioni, con un incremento del 2%. L’utile netto attribuibile agli azionisti ha registrato una crescita significativa dell’11,9%, raggiungendo i 300,5 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 si è attestato a 4.222 milioni, superiore del 3% rispetto alla fine del 2024.
Gli investimenti complessivi nel periodo sono stati pari a 1.407 milioni, di cui 925 milioni destinati principalmente a migliorare le reti idriche ed elettriche, alle attività di raccolta, alla realizzazione degli impianti di trattamento dei rifiuti e all’espansione della rete di teleriscaldamento. Altri 522 milioni sono stati destinati a investimenti finanziari, legati all’acquisizione della quota di minoranza di Iren Acqua e al consolidamento di Egea. Il piano per il 2026 prevede investimenti vicino a un miliardo, concentrandosi soprattutto sui settori regolati, in particolare sulla Business Unit Reti, per rafforzare la resilienza delle reti elettriche e proseguire l’ammodernamento delle infrastrutture idriche.
Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo di 13,86 centesimi per azione, segnando un aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. La data di stacco della cedola è fissata per il 22 giugno. Luca Dal Fabbro, presidente del Gruppo Iren, ha sottolineato come i risultati 2025 rispecchino pienamente le previsioni di mercato, evidenziando il contributo positivo dell’integrazione di Egea e le sinergie già ottenute grazie al consolidamento anticipato e al finanziamento tramite bond ibrido.
Gianluca Bufo, amministratore delegato e direttore generale, ha evidenziato la conferma dell’efficacia della strategia adottata, con una forte presenza nei settori regolati e semi-regolati, che costituiscono il 74% dell’Ebitda. Ha ricordato come gli investimenti tecnici siano cresciuti del 12%, raggiungendo i 925 milioni, e che le sinergie siano triplicate rispetto al 2024, con una previsione per il 2026 di ulteriore crescita dell’Ebitda del 4% e investimenti tecnici di circa 950 milioni.
Iren chiude il 2025 con risultati positivi e conferma la crescita per il 2026
Il gruppo Iren ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi consolidati pari a 6.574,1 milioni di euro, segnando un aumento dell’8,8% rispetto al 2024. L’Ebitda ha raggiunto 1.353 milioni, con una crescita del 6,2%, mentre il risultato operativo si è attestato a 530 milioni, in aumento del 2%. L’utile netto attribuibile agli azionisti è salito a 300,5 milioni, con un rialzo dell’11,9%. L’indebitamento finanziario netto è cresciuto del 3% portandosi a 4.222 milioni al 31 dicembre 2025.
Gli investimenti lordi del periodo hanno raggiunto 1.407 milioni, con una forte spinta sugli investimenti tecnici, pari a 925 milioni (+12%), destinati principalmente alle reti idriche ed elettriche, alla raccolta rifiuti, al completamento degli impianti di trattamento e all’espansione della rete di teleriscaldamento. A questi si aggiungono 522 milioni in investimenti finanziari, riconducibili principalmente all’acquisizione della quota di minoranza in Iren Acqua e al consolidamento di Egea, che ha contribuito in modo significativo ai risultati del gruppo.
Per il 2026, il gruppo prevede investimenti vicini a un miliardo di euro, in linea con il piano strategico approvato a novembre 2025. Le risorse si focalizzeranno soprattutto sui settori regolati, con particolare attenzione al rafforzamento della resilienza delle reti elettriche e all’ottimizzazione del servizio idrico integrato, mediante la costruzione di nuovi depuratori e il potenziamento delle infrastrutture, al fine di migliorare l’efficienza e ridurre le perdite idriche. Il Consiglio di Amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo in crescita dell’8%, pari a 13,86 centesimi per azione, con stacco cedola previsto per il 22 giugno.
I vertici aziendali hanno valorizzato i risultati ottenuti, sottolineando l’importante ruolo dell’integrazione di Egea, che ha portato un contributo di 60 milioni già nel 2025, supportando la crescita e la solidità del gruppo. L’attenzione resta focalizzata sul mantenimento di un modello industriale equilibrato e resiliente, con una previsione di crescita dell’Ebitda del 4% per il 2026 e investimenti tecnici di circa 950 milioni. Il rapporto indebitamento netto su Ebitda si manterrà stabile a 3,1x, confermando la capacità di generare valore sostenibile nel tempo.
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