Il ritorno della Minerva ad Arezzo: gioia e inizio di un nuovo percorso
Il valore storico e artistico della Minerva di Arezzo
La statua bronzea della Minerva è uno dei più importanti esemplari di arte antica, scoperta nel 1541 durante lo scavo di un pozzo presso San Lorenzo ad Arezzo. Alta 150,5 cm e realizzata con una tecnica raffinata che prevede un bronzo dallo spessore medio di 4,5 mm, la scultura raffigura la dea Atena (Minerva) con abiti tradizionali dell’epoca ellenistica, tra cui il chitone, himation, l’egida con testa di Medusa e l’elmo corinzio. Gli studiosi datano l’opera ai primi decenni del III secolo a.C. (circa 300-270 a.C.), attribuendone la produzione a un’ambito italico o magnogreco, testimonianza di un forte legame con la tradizione ellenistica.
La Minerva è stata donata al duca Cosimo I de’ Medici dopo il ritrovamento e da allora ha fatto parte delle collezioni archeologiche granducali, conservate successivamente nel Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dove è stata a disposizione del pubblico italiano. Ora, con il suo ritorno ad Arezzo, la mostra propone una narrazione immersiva che racconta la scoperta, il percorso collezionistico e la complessa storia conservativa dell’opera, mostrando il valore culturale e simbolico che rappresenta per la città e per l’intera nazione.
