Incendio dell’11 gennaio: tutte le torri di Ferrara dichiarate inagibili.
FERRARA (ITALPRESS) – Importanti sviluppi per il Grattacielo di Ferrara, con tutte le Torri dichiarate inagibili con effetto immediato. Le ordinanze, firmate oggi dal sindaco Alan Fabbri e pubblicate sull’Albo Pretorio, riguardano la Torre A e la Torre C, mentre la Torre B era già stata dichiarata inagibile a seguito dell’incendio dei vani contatori avvenuto nella notte dell’11 gennaio scorso. Questa decisione segna un passo significativo per la sicurezza degli abitanti e per la gestione delle emergenze edilizie nella città.
La responsabilità del sindaco Fabbri
“Questa decisione è un atto di responsabilità che, in passato, nessuno ha avuto il coraggio di assumersi”, ha dichiarato il sindaco Fabbri. “Quello che è accaduto l’11 gennaio è stata una mancata tragedia. Comprendo le difficoltà che i condòmini incontreranno, ma è fondamentale intervenire prontamente per garantire la loro sicurezza”. Fabbri ha sottolineato che, come amministratore, ha emesso numerose ordinanze di inagibilità non dovute a calamità naturali, evidenziando che le persone coinvolte sono state costrette a far fronte da sole ai problemi di abitabilità.
Secondo il sindaco, è inaccettabile che vi siano disparità di trattamento tra i cittadini. “Il Comune sta facendo la propria parte, ma è importante notare che ci sono gravi inadempienze accumulate negli anni da parte di chi, come privato, doveva garantire la sicurezza per sé e per gli altri al Grattacielo”, ha aggiunto.
Le problematiche e le morosità accumulate
Il sindaco Fabbri ha evidenziato che il condominio ha avuto tutto il tempo per adeguarsi alle normative di sicurezza, ma che nessun intervento è stato effettuato, nonostante i più volte sollecitati richiami delle istituzioni. “Le morosità accumulate e i lavori necessari per l’adeguamento degli impianti ammontano a milioni di euro e sarà difficile risolverli entro i 30 giorni previsti dall’ordinanza”, ha affermato. “Il Comune non può farsi carico di queste spese, perché si tratta di un condominio privato e la responsabilità deve ricadere sui proprietari”.
