Incendio dell’11 gennaio: tutte le torri di Ferrara dichiarate inagibili.
“Un futuro per il Grattacielo, così come lo abbiamo conosciuto fino ad ora, non esiste”, ha proseguito il sindaco. “Questa scelta, sebbene difficile, è necessaria per segnare l’avvio di una nuova fase: non solo la gestione di un’emergenza, ma l’apertura verso un percorso di rigenerazione urbana e sociale”. Fabbri ha sottolineato che è fondamentale affrontare questa situazione con visione di lungo periodo, responsabilità e lungimiranza, ponendo al centro la sicurezza, la dignità dell’abitare e la qualità urbana.
A seguito delle ordinanze, i residenti dovranno cercare soluzioni alternative per la propria abitazione. La situazione crea inevitabili disagi, ma la priorità resta la sicurezza pubblica. Inoltre, la decisione di mettere in sicurezza le Torri del Grattacielo potrebbe aprire a nuove opportunità per la zona, stimolando progetti di ristrutturazione e miglioramento urbano.
Il sindaco ha ricordato che il problema non è recente e che, per anni, non sono stati affrontati i necessari migliorie per mantenere gli standard di sicurezza. Ora si presenta un’opportunità per sviluppare un nuovo approccio per il Grattacielo, che non si limiti solo a risolvere le problematiche attuali, ma guardi anche oltre, per garantire un futuro più sicuro e vivibile per tutti.
