Ingegneri ideano un nuovo metodo per aumentare l’efficienza nell’accumulo dell’energia eolica

Ingegneri ideano un nuovo metodo per aumentare l’efficienza nell’accumulo dell’energia eolica

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Il 26 ottobre 2023 a Rudong, in Cina, la produzione di energia eolica è in pieno sviluppo. In particolare, un’immagine di un parco eolico offshore nella contea di Rudong nella provincia cinese di Jiangsu è stata catturata il 24 ottobre 2023. Si tratta di un paesaggio impressionante che evidenzia l’impegno del paese nel settore dell’energia pulita.

Nel contesto internazionale, due ingegneri maltesi hanno recentemente realizzato un sistema innovativo per immagazzinare energia in modo più efficiente. Questo sistema è stato progettato per consentire all’elettricità generata dai parchi eolici offshore di essere utilizzata in modo ottimale. Tale invenzione ha suscitato l’interesse degli European Inventor Awards, che per la prima volta verranno ospitati a Malta il 9 luglio.

Secondo le stime dell’Agenzia europea per l’ambiente, negli ultimi 40 anni oltre 85.000 persone sono morte in Europa a causa dei cambiamenti climatici. In questo contesto, il sistema ideato da Daniel Buhagiar è una soluzione promettente per migliorare l’efficienza energetica e ridurre gli impatti ambientali legati alla produzione di energia.

Il sistema sviluppato dai due ingegneri maltesi ha l’obiettivo di funzionare come una batteria, cioè di immagazzinare l’elettricità in eccesso generata dai parchi eolici per un uso futuro. Questo approccio permette di ridurre al minimo l’utilizzo di nuove risorse e di massimizzare l’efficienza del sistema energetico.

In particolare, considerando le caratteristiche del Mar Mediterraneo, più profonde rispetto ad altre zone dell’Europa, l’utilizzo della tecnologia dei “venti galleggianti” si è rivelato essenziale. Queste turbine eoliche posizionate in mare agiscono come batterie, accumulando l’elettricità prodotta dai venti per un successivo utilizzo. Questo approccio innovativo consente di evitare l’impatto visivo e acustico delle tradizionali infrastrutture terrestri.

Il professore Tonio Sant dell’Università di Malta ha sottolineato l’importanza di questo sistema per l’isola, poiché consente di immagazzinare l’energia sotto forma di aria compressa direttamente in mare. Questo approccio non solo ottimizza l’utilizzo delle risorse, ma contribuisce anche a preservare l’ambiente naturale circostante.

In conclusione, la cooperazione e l’innovazione nel settore dell’energia rinnovabile sono fondamentali per affrontare sfide globali come i cambiamenti climatici. Progetti come quello sviluppato dai due ingegneri maltesi offrono soluzioni concrete e sostenibili per garantire un futuro energetico pulito e sostenibile.

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