Laura Pausini risponde a domande politiche, ma evita commenti su Meloni
La polemica di “Bella Ciao” e le prese di posizione di Laura Pausini
Nel settembre 2022, Laura Pausini è stata al centro di una vivace controversia dopo aver rifiutato di cantare “Bella Ciao” durante un’apparizione su El Hormiguero, programma televisivo spagnolo di grande popolarità. La cantante ha motivato la sua scelta affermando che si trattava di una “canzone politica”, una dichiarazione che ha rapidamente scatenato un acceso dibattito online e sui media italiani e internazionali.
Molti utenti hanno ricordato che “Bella Ciao” è un simbolo dell’antifascismo italiano, valore che secondo loro dovrebbe essere universalmente sostenuto nel Paese. A queste critiche Laura Pausini ha risposto con chiarezza su Twitter: “Non canto canzoni politiche, né di destra né di sinistra. Canto quello che penso della vita da trent’anni. Che il fascismo sia una vergogna ovvia per tutti, è chiaro. Non voglio essere strumentalizzata per propaganda politica. Non rappresento ciò che non sono”.
Solo pochi giorni dopo, il 15 settembre 2022, la cantante ha pubblicato un comunicato ufficiale in cui ha ribadito la sua posizione contro ogni forma di dittatura e il suo ripudio del fascismo. Nel messaggio ha affermato:
“Vorrei chiarire la mia posizione dopo le polemiche delle ultime settimane. Durante un momento di intrattenimento televisivo ho scelto di non cantare ‘Bella Ciao’, una canzone simbolo di libertà ma anche spesso usata in contesti politici diversi. Come donna e artista, sono sempre stata a favore della libertà e dei suoi valori fondamentali. Aborro il fascismo e ogni forma di dittatura. La mia musica e la mia carriera ne sono testimonianza. Ho voluto evitare di essere strumentalizzata in una campagna elettorale accesa. Rispetto profondamente il mio pubblico e continuerò a farlo esprimendo me stessa liberamente.”
