Leo Gullotta festeggia 80 anni: “La libertà resta il dono più prezioso”

Leo Gullotta festeggia 80 anni: “La libertà resta il dono più prezioso”

La carriera di Leo Gullotta è contraddistinta da un impegno costante che spazia dal teatro al cinema e alla televisione. “Per me essere attore significa padroneggiare diversi linguaggi: il palco, la macchina da presa e il microfono. Oggi noto una scarsa attenzione alla professionalità, un malessere che investe molte discipline, non solo la mia”. Tra i numerosi lavori svolti, Gullotta ricorda con particolare affetto gli incontri fondamentali con grandi interpreti come Salvo Randone, Turi Ferro e Glauco Mauri, da cui ha sempre cercato di apprendere senza mai copiare.

L’eredità del Bagaglino e il futuro del teatro

Il Bagaglino rappresenta una tappa indimenticabile nella carriera televisiva di Gullotta: “Vent’anni fantastici, uno show che ha segnato un’epoca con ascolti straordinari. Era una vera macchina da guerra dove si lavorava con passione e sacrificio. Ancora oggi, quando la gente mi ferma, ricorda quei momenti con nostalgia, spesso associandoli a persone care non più presenti. Questo è per me un grande onore”. Riguardo all’attualità, Gullotta sottolinea come sia difficile oggi immaginare un programma simile, vista la trasformazione dei tempi e del pubblico. “Il Bagaglino è stata una storia a sé”.

Per il suo 80° compleanno, l’attore preferisce riflettere sulle difficoltà del mondo contemporaneo: “Con quello che succede quotidianamente sui telegiornali, non mi sento in vena di festeggiare. Penso a figure come Trump che mettono in pericolo equilibri globali, alla guerra in Ucraina e alle tensioni a Gaza. Sono eventi che spaventano e richiedono un’attenzione consapevole”.


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