L’IA non è ancora in grado di creare mondi di videogiochi validi, e potrebbe non riuscirci mai.

L’IA non è ancora in grado di creare mondi di videogiochi validi, e potrebbe non riuscirci mai.

Le grandi aziende del settore non stanno restando ferme. Krafton, la società dietro PUBG, sta evolvendo in una compagnia “AI First”, mentre EA ha avviato una collaborazione con Stability AI per strumenti di sviluppo “trasformativi”. Ubisoft, nell’ambito di una ristrutturazione significativa, ha promesso investimenti rapidi nell’IA generativa orientata ai giocatori. Nexon, famoso per il successo di Arc Raiders, ha dichiarato apertamente che “è importante assumere che ogni azienda di giochi stia utilizzando l’IA.”

L’Impatto dell’IA sulla Creatività nel Settore Videoludico

Queste innovazioni vengono presentate come strumenti per rendere lo sviluppo dei giochi più efficiente e meno costoso. Tuttavia, l’adozione di strumenti di IA generativa rappresenta una minaccia per gli impieghi in un settore già vulnerabile a licenziamenti di massa.

La scorsa settimana, Google ha lanciato il progetto Genie, un prototipo di ricerca che consente di generare mondi sandbox utilizzando comandi testuali o tramite immagini. Attualmente, questo strumento è disponibile solo negli Stati Uniti per gli abbonati al piano AI Ultra di Google, che costa 249,99 dollari al mese.


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