Madre di Domenico: ‘Tradita, tutti sapevano. È impossibile perdonare quanto accaduto.’
Le Parole di una Madre Affranta
“Non è possibile che nessuno sapesse niente. Tutti sapevano, ma nessuno ha parlato. Per questo adesso mi sento tradita. Mi sento presa in giro.” Le parole di Patrizia risuonano con forza, interpellando la coscienza di chi lavora in ambito sanitario. La mancanza di trasparenza in situazioni così delicate non solo è inaccettabile ma mette ulteriormente in discussione la fiducia dei pazienti e delle famiglie nelle strutture ospedaliere.
La situazione pone l’accento su un tema cruciale: la comunicazione all’interno degli ospedali e la responsabilità dei professionisti della salute. La morte di un bambino ha sempre un impatto devastante e amplifica la richiesta di maggiore responsabilità e chiarezza. Patrizia ha ripetutamente affermato di essersi fidata del personale di Monaldi, un ospedale di grande prestigio, per il quale ha riservato parole di rispetto, ma ora si sente tradita e impotente.
Nonostante la tragedia, Patrizia ha espresso la necessità di ottenere giustizia, non solo per Domenico, ma anche per tutte le famiglie che, come la sua, potrebbero trovarsi in situazioni simili. Una richiesta che va oltre il risarcimento: è un’esigenza di trasparenza e dignità. È fondamentale che il sistema sanitario prenda in considerazione i sentimenti e le paure delle famiglie e che si impegni a migliorare il servizio e le procedure per evitare simili disastri in futuro.
