Mark Zuckerberg e il suo entourage in udienza: la giornata in tribunale.
Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, è entrato nell’aula di tribunale nel centro di Los Angeles per deporre in un processo che potrebbe avere ripercussioni significative. A differenza di avvocati e giornalisti presenti, Zuckerberg era accompagnato da un entourage che sembrava indossare i nuovi occhiali smart di Ray-Ban di Meta. Nella sua camminata, ha superato un gruppo di genitori i cui figli sono morti a causa di problemi che collegano all’uso di piattaforme social, tra cui quelle di Meta. Durante la sua testimonianza, durata otto ore, Zuckerberg ha risposto alle domande con il suo consueto tono pacato, negando la responsabilità della sua piattaforma rispetto ai danni causati.
Il Pronunciamento di Zuckerberg e le Accuse di Utilizzo Compulsivo
Nel corso della testimonianza, Mark Lanier, l’avvocato principale della querelante K.G.M., ha interrogato Zuckerberg riguardo le accuse di uso compulsivo delle app Meta e Google, sostenute dalla giovane di 20 anni. Le aziende in genere negano tali affermazioni. Lanier ha utilizzato il suo stile carismatico, presente anche nella sua attività pastorale, per contrastare il modo neutro in cui Zuckerberg esprimeva le risposte. A un certo punto, Zuckerberg si è opposto a una caratterizzazione delle sue affermazioni da parte di Lanier, affermando: “Non è affatto ciò che sto dicendo”.
Durante l’interrogatorio, il giudice ha anche ammonito i presenti riguardo all’uso degli occhiali AI di Meta, sottolineando che le registrazioni non autorizzate sarebbero state considerate oltraggio al tribunale. I genitori presenti, tra cui i membri della famiglia della giovane K.G.M., hanno osservato la scena senza perdere di vista l’importanza del processo.
