Mark Zuckerberg e il suo entourage in udienza: la giornata in tribunale.
Zuckerberg ha affrontato domande sulle sue decisioni all’interno di Meta, incluse dichiarazioni pubbliche precedenti. È stato interrogato riguardo presunte contraddizioni tra le sue affermazioni sul tentativo di proteggere i minori sui social network e documenti che evidenziano l’importanza di attrarre utenti giovani. Gli è stato anche chiesto di giustificare alcune scelte che impattano sui giovani, come quella di non adottare un divieto permanente sui filtri AR che modificano i volti degli utenti in modo simile alla chirurgia estetica.
La Strategia di Zuckerberg: Equilibrio tra Espressione e Sicurezza
Zuckerberg ha illustrato una delle sue strategie chiave, sostenendo che Meta ha preso decisioni ponderate per bilanciare la libertà di espressione con i potenziali danni. Ha fatto riferimento a discussioni avvenute tra i dirigenti di Meta nel 2019 riguardo alla revoca di un divieto sui filtri AR. Dopo aver esaminato la ricerca sull’impatto di tali filtri sul benessere degli utenti, ha concluso che non c’erano prove sufficienti per giustificare un divieto. “Non costruisci davvero applicazioni di social media se non ti interessa che la gente si esprima,” ha detto Zuckerberg. “Dobbiamo essere certi di aver prove chiare prima di imporre restrizioni.”
Alla fine, si è deciso di permettere ai creatori di sviluppare alcuni filtri, ad eccezione di quelli che simulano interventi estetici. Nonostante ciò, Zuckerberg ha ribadito di non voler raccomandare tali strumenti o promuoverli su Instagram.
