Mercato discografico italiano cresce 10,7%, ricavi record a 513,4 milioni euro
Da un punto di vista internazionale, le royalties generate dal consumo di musica italiana all’estero aumentano del 13,9%, superando i 32 milioni di euro. Questo risultato è trainato dal digitale, che costituisce da solo l’88% delle entrate estere, e rappresenta il frutto di una crescita del 180% negli ultimi sei anni. L’adozione di nuove piattaforme e modalità di fruizione musicale ha favorito l’apertura verso mercati internazionali, offrendo nuove opportunità di espansione e sviluppo per gli artisti e le etichette italiane.
A livello globale, l’industria discografica ha raggiunto nel 2025 un valore di 31,7 miliardi di dollari, con undici anni consecutivi di crescita. Lo streaming in abbonamento è la componente chiave, rappresentando il 52,4% delle entrate totali, cresciute del 6,4% rispetto all’anno precedente. Anche i formati fisici si rivelano molto performanti, registrando un aumento dell’8% dei ricavi grazie a una domanda costante di esperienze musicali tangibili. Il vinile continua la sua ascesa globale con un incremento del 13,7%, consolidando il suo ruolo di prodotto di nicchia apprezzato da fan e collezionisti di tutto il mondo.
Il mercato discografico italiano dimostra così un’elevata solidità, rafforzata dall’innovazione digitale e dalla passione dei consumatori. La diversificazione dei formati e delle modalità di fruizione contribuisce a mantenere vivo e dinamico il settore, confermando la musica come elemento centrale dell’economia culturale e dell’offerta artistica nazionale.
Fonti: FIMI, NIQ, IFPI – International Federation of the Phonographic Industry, ITALPRESS
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