Meta acquista milioni di chip AI da Nvidia con un nuovo accordo strategico.

Meta acquista milioni di chip AI da Nvidia con un nuovo accordo strategico.

Meta acquista milioni di chip AI da Nvidia con un nuovo accordo strategico.

Meta rafforza la sua infrastruttura dati con Nvidia

Meta ha siglato un accordo pluriennale per espandere i propri data center, utilizzando milioni di CPU Nvidia Grace e Vera, insieme alle GPU Blackwell e Rubin. Questa espansione rappresenta un passo significativo per Meta, che ha già impiegato l’hardware di Nvidia nei suoi prodotti di intelligenza artificiale. L’accordo è definito da Nvidia come “il primo grande dispiegamento esclusivo di Nvidia Grace”, e promette di offrire “miglioramenti significativi nelle prestazioni per watt” nei data center di Meta.

In aggiunta, l’intesa prevede che nel 2027 siano integrate le CPU di nuova generazione Vera nei sistemi di Meta. La mossa non rappresenta solo un potenziamento delle capacità tecniche, ma anche un’opportunità per consolidare la posizione di Meta nel mercato dell’intelligenza artificiale, un segmento in rapida crescita.

Le sfide di Meta con i chip interni

Meta sta lavorando anche allo sviluppo di chip propri per gestire i modelli di intelligenza artificiale. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Financial Times, l’azienda ha riscontrato “sfide tecniche e ritardi nell’implementazione” con la sua strategia di creazione di chip. Questi problemi potrebbero influenzare il programma a lungo termine di Meta e il suo obiettivo di ridurre la dipendenza da fornitori esterni come Nvidia.

Nel contesto attuale, Nvidia affronta critiche e preoccupazioni riguardanti il deprezzamento delle tecnologie e prestiti per l’acquisto di chip, utilizzati per finanziare le costruzioni nell’ambito dell’intelligenza artificiale. Non solo, ma la pressione competitiva da parte di altre aziende, come Google e AMD, rende la situazione ancora più complicata. Infatti, un report emesso da CNBC ha registrato un calo del 4% delle azioni Nvidia dopo l’emergere di notizie relative a Meta, che stava considerando l’utilizzo dei chip Tensor di Google per le sue applicazioni AI.


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