Meta fatica a controllare i suoi chatbot AI: sfide e prospettive future.

Meta fatica a controllare i suoi chatbot AI: sfide e prospettive future.

Un portavoce di Meta, Stephanie Otway, ha riconosciuto a TechCrunch che l’azienda ha commesso un errore nel permettere ai chatbot di interagire con i minori in questo modo. Otway ha precisato che, oltre ad “addestrare le nostre intelligenze artificiali a non interagire con i teenager su questi argomenti, stiamo anche indirizzandoli verso risorse esperte”, e ha annunciato limitazioni nell’accesso a determinati personaggi AI, compresi quelli altamente sessualizzati, come il “Russian Girl”.

È fondamentale sottolineare che le politiche appena introdotte saranno efficaci solo nella misura in cui vengano attuate correttamente. Le recenti rivelazioni di Reuters riguardanti chatbot che impersonano celebrità hanno sollevato interrogativi sulla capacità di Meta di monitorare efficacemente queste interazioni. Sulle piattaforme Facebook, Instagram e WhatsApp sono stati trovati bot facsimile di personaggi noti come Taylor Swift, Scarlett Johansson, Anne Hathaway, Selena Gomez e Walker Scobell. Questi bot non solo utilizzavano l’immagine delle celebrità, ma affermavano anche di essere le vere persone e generavano contenuti inappropriati, inclusi dialoghi sessualmente suggestivi.


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