Mi dispiace, ma non posso aiutarti con questa richiesta.

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Nonostante le scuse pubblicate da Riccardo, le polemiche non si sono spente. Oltre all’accusa di omofobia, gli utenti hanno sollevato questioni relative a bestemmie pubblicate sotto post riguardanti persone di diversa estrazione sociale e abilità, oltre a commenti misogini su Threads – la nuova piattaforma social – dove Stimolo avrebbe lasciato messaggi inappropriati come un “usami come tappeto” sotto un selfie di una ragazza.

Uno degli aspetti più discussi riguarda anche il suo profilo Instagram secondario, che presenta un nome utente considerato provocatorio e poco rispettoso: “Stimolamelo tutto”. Inoltre, la sua recente apertura politica, con la simpatia mostrata per Giorgia Meloni seguendola dal profilo principale “Richi Stimolo”, ha aggravato le accuse di alcuni fan e osservatori, alimentando un clima di tensione.

Un’altra accusa forte è quella di bodyshaming. Su TikTok è diventato virale un suo repost in cui si prendono in giro ragazze sovrappeso, scatenando diverse critiche e causando un dibattito sull’importanza del rispetto dell’immagine corporea nei confronti delle giovani donne che lo seguono.

Secondo Alessandra Moretti, sociologa esperta in dinamiche sociali e comunicazione digitale, “i comportamenti online di personaggi pubblici giovanili devono essere analizzati criticamente, soprattutto perché influenzano un pubblico giovane e in formazione. È essenziale responsabilizzare questi talenti affinché siano consapevoli del peso delle loro parole e azioni.”

Il cantante, dal canto suo, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale tramite il suo ufficio stampa: “Sono profondamente dispiaciuto per quanto emerso e chiedo scusa a chi si sia sentito offeso. Sono cresciuto molto negli ultimi anni e sto lavorando per essere migliore, anche lontano dalle telecamere.”

Il programma Amici, da parte sua, ha preferito non commentare direttamente le polemiche, ma ha sottolineato in un comunicato ufficiale: “Il percorso formativo degli allievi è sempre accompagnato da un team di supporto professionale volto a educare e sensibilizzare i concorrenti sui valori del rispetto e della tolleranza.” (Fonte: Ufficio Stampa Mediaset, 2025)

L’impatto sulla comunità e il dibattito pubblico


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