Minerali critici nella Repubblica Democratica del Congo: le foreste comunitarie al centro della sfida.
Impatti Ambientali e Sostenibilità
La situazione è complessa, poiché la domanda di minerali è in continua crescita. La RDC detiene circa il 70% delle riserve di cobalto del mondo, attrarre investimenti significativi da attori globali. Tuttavia, la rapida espansione dell’industria mineraria sta causando ingenti perdite di biodiversità. Secondo le stime, tra il 2001 e il 2024, le province di Lualaba e Haut-Katanga hanno perso oltre 1,3 milioni di ettari di copertura forestale.
Questo contesto ha reso le concessioni forestali comunitarie un’opzione vitale per le comunità, poiché queste non solo forniscono accesso legale alle loro terre, ma offrono anche un’opportunità per implementare piani di gestione ambientale. Questi piani includono progetti di agroforestazione sostenibile, riforestazione e misure di conservazione.
Sfide Economiche e Sociali
Nonostante i benefici, le concessioni forestali comunitarie non sono esenti da problemi. La mancanza di fondi adeguati limita la loro capacità di attuare efficacemente i piani ambientali e di monitorare le aree protette. “Abbiamo avviato vivai e piantato alberi, ma la mancanza di finanziamenti rende tutto difficile”, spiega Véronique Sebente, responsabile del monitoraggio nel villaggio di Katanga.
Inoltre, le comunità si trovano spesso a dover affrontare pressioni da parte di compagnie minerarie che cercano di ottenere licenze per operare anche all’interno delle concessioni forestali, spesso senza il consenso delle comunità stesse. Le leggi minerarie in RDC tendono a prevalere, mettendo a rischio le concessioni ottenute.
