Mozzarella DOP debutta al Bit di Milano: un’eccellenza italiana da scoprire!
La Mozzarella di Bufala Campana in Vetrina alla Bit di Milano
Un viaggio nella storia dell’eccellenza gastronomica
Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP ha fatto il suo debutto alla Bit di Milano, uno dei principali eventi internazionali dedicati al turismo. Qui, il Consorzio ha l’opportunità di sottolineare non solo l’eccellenza riconosciuta a livello globale della mozzarella di bufala, ma anche di mettere in luce le sue profonde radici storiche. Grazie alla collaborazione con l’Archivio di Stato di Caserta, il visitatore potrà immergersi in un’esperienza unica, esplorando la tradizione di questo prodotto tipico.
Un’esperienza immersiva nella storia borbonica
Lo stand del Consorzio, situato nel Padiglione 11 – H45, è stato sapientemente allestito per accogliere i visitatori con una suggestiva riproduzione di documenti storici e pannelli informativi. Questi materiali provengono dalla mostra “La Dama Bianca alla tavola del Re. Mozzarella e allevamento bufalino negli archivi dei Borbone”, attualmente visitabile all’Archivio di Stato di Caserta fino al 28 febbraio. Questa iniziativa, realizzata grazie al contributo del Consorzio di Tutela, permette di scoprire come, già nel Settecento, la mozzarella di bufala avesse iniziato il suo percorso di commercializzazione.
I documenti storici raccontano storie di passione e dedizione, rivelando curiose pratiche di allevamento e le tecniche di trasformazione del latte. Inoltre, emerge un vero e proprio disciplinare ante-litteram che garantiva la qualità e la genuinità del prodotto. La zona centrale dell’allevamento era rappresentata dalla suggestiva Reggia di Carditello, situata in provincia di Caserta.
Valorizzazione del territorio e del turismo enogastronomico
Un altro elemento chiave della presenza del Consorzio alla Bit è l’intento di promuovere il turismo legato alla Mozzarella DOP. “Alla Bit portiamo il legame indissolubile tra il nostro prodotto e il suo territorio”, afferma Domenico Raimondo, presidente del Consorzio. La proposta prevede percorsi da esplorare, capaci di mettere in risalto non solo l’aspetto enogastronomico ma anche le bellezze artistiche e paesaggistiche della zona.
La mozzarella di bufala campana non è solo un cibo di alta qualità, ma rappresenta anche un motivo di attrazione turistica. “Sempre più persone scelgono il nostro territorio per esperienze gastronomiche uniche”, commenta Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio. Secondo lui, il turismo sta evolvendo verso nuove forme, e la mozzarella di bufala campana ha le carte in regola per diventare un protagonista di questo cambiamento.
Ad attirare i visitatori non ci sono solo i sapori della mozzarella, ma anche un’ambiente che incanta: vasti paesaggi campani e luoghi di grande interesse culturale. Il Consorzio sta quindi lavorando per creare un’offerta turistica ricca e variegata, dove il legame tra la mozzarella di bufala e le tradizioni locali diventa un elemento chiave.
La sinergia tra cultura e gastronomia
Il rapporto instaurato con l’Archivio di Stato di Caserta sottolinea quanto possa essere importante unire la cultura alla gastronomia per attrarre visitatori. Fortunata Manzi, direttrice dell’Archivio, evidenzia come “la ricostruzione storica, collegata con l’attualità, possa diventare interessante anche per un pubblico più vasto”. Questo esperimento di collaborazione è visto come un’importante opportunità per promuovere la storia e le eccellenze del territorio campano.
La mostra e lo stand alla Bit fungono da biglietto da visita per un angolo d’Italia ricco di storia, cultura e tradizioni gastronomiche. Queste iniziative non sono soltanto volte alla valorizzazione della mozzarella di bufala, ma anche al sostegno del turismo e dell’economia locale.
Sostenere il futuro del turismo enogastronomico
In un’epoca in cui i viaggiatori sono sempre più interessati all’enogastronomia, i prodotti a Denominazione di Origine Protetta come la mozzarella di bufala campana si pongono come punti di riferimento. “Proporre esperienze gastronomiche uniche è fondamentale per il futuro del nostro settore”, afferma Saccani. Un costo contenuto e un’offerta di qualità possono attirare numerosi turisti desiderosi di portare a casa un ricordo indelebile.
Il Consorzio, attraverso la sua presenza alla Bit, dimostra un impegno reale nel promuovere la mozzarella di bufala campana non solo come un prodotto, ma come un’autentica esperienza culturale e gastronomica da vivere e assaporare. La sinergia tra cultura e cibo, infatti, si prospetta come la chiave per assicurare un futuro prospero per il turismo in Campania.
In sintesi, il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP non si limita a celebrare un alimento straordinario, ma porta avanti una narrazione che intreccia storia, cultura e tradizione, portando in dote un messaggio di valorizzazione e promozione di un’intera regione. La mozzarella di bufala si configura così come ambasciatrice di un patrimonio culturale e gastronomico, pronto a conquistare i palati di tutto il mondo.
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