Nepal firma importante accordo sul carbonio, ma l’accesso alle comunità continua a essere difficile.
Nepal: un accordo pionieristico per la riduzione delle emissioni di carbonio
Il Nepal è diventato il primo paese in Asia a firmare un accordo con la LEAF Coalition che potrebbe valere fino a 55 milioni di dollari per ridurre le emissioni dal disboscamento in tre province. Esperti e rappresentanti delle comunità locali sottolineano che il successo dell’intesa dipenderà dall’accessibilità per le popolazioni locali, dalla trasparenza nel finanziamento, dalla solidità delle garanzie e dalla condivisione equa dei benefici. Le comunità locali spingono affinché l’80% dei fondi vada direttamente a loro, ma le procedure burocratiche e i costi amministrativi potrebbero limitare l’accesso diretto, richiamando l’attenzione su lezioni apprese dai precedenti programmi REDD+ in Nepal.
KATHMANDU — Il 23 gennaio, il Nepal ha firmato un accordo con la LEAF Coalition, diventando il primo paese asiatico a garantirsi un’intesa che potrebbe portare 55 milioni di dollari di finanziamenti carbonici per supportare le comunità dipendenti dalle foreste.
La sfida dell’accesso ai fondi
Esperti del mercato del carbonio e membri di gruppi forestali avvertono che garantire che i fondi raggiungano realmente le comunità rappresenta una sfida significativa, poiché si tratta di un terreno relativamente nuovo per il Nepal. L’impatto dell’accordo dipenderà dalla trasparenza nell’uso dei fondi, dalla robustezza delle garanzie e dalla reale inclusione delle comunità indigene e dipendenti dalle foreste nel processo decisionale e nella condivisione dei benefici.
“Il successo di questo accordo richiede un processo trasparente che consenta alle comunità di accedere ai fondi e di partecipare attivamente al processo decisionale,” ha dichiarato Buddha Gharti Bhujel, vicepresidente senior e referente REDD alla Federazione dei Nazionalità Indigene del Nepal (NEFIN).
