Nordio alla Camera: “Entro il 2026 sistemeremo l’organico dei magistrati”.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha presentato i progressi ottenuti grazie all’attuazione del PNRR, evidenziando come i 2,7 miliardi di euro assegnati al ministero abbiano avviato riforme significative nel sistema giudiziario. A fine 2025, sono stati rendicontati pagamenti per 1,98 miliardi, posizionando l’Italia al primo posto in Europa per finanziamenti. Nordio ha sottolineato l’importanza delle assunzioni per colmare il deficit di magistrati e ha delineato interventi in ambito penitenziario, puntando sulla riqualificazione delle strutture e sull’istruzione dei detenuti, affrontando al contempo il problema della salute mentale.
Innovazioni e Sviluppi nella Giustizia Italiana
ROMA (ITALPRESS) – L’attuazione del Pnrr ha segnato un punto di svolta significativo nella modernizzazione del sistema giudiziario italiano, con 2,7 miliardi di euro assegnati al ministero della Giustizia. Il ministro Carlo Nordio ha riportato che sono stati rendicontati pagamenti per 1,98 miliardi. L’Italia si distingue in Europa per l’ammontare dei fondi ricevuti e la Commissione europea ha elogiato la qualità degli interventi realizzati. L’impegno del ministero oltrepasserà il 2026, con nuovi obiettivi da raggiungere entro il 2029, tra cui il miglioramento delle procedure civili e la riduzione del carico di lavoro dei tribunali.
Un altro punto di riferimento è il potenziamento degli organici, con assunzioni di 3.586 unità a tempo indeterminato a partire da ottobre 2022, per un costo di circa 120 milioni di euro. Il governo prevede di continuare le assunzioni, puntando a colmare la carenza di magistrati, che si attesta su 1.600-1.700 unità. Nordio ha sottolineato che la dignità dei magistrati onorari è stata riconosciuta, equiparando il loro status a quello dei magistrati di carriera e garantendo migliori condizioni economiche e previdenziali.
In merito all’amministrazione penitenziaria, il ministro ha evidenziato gli sforzi per migliorare le strutture esistenti, con investimenti di circa 166 milioni di euro. La ristrutturazione delle carceri è in atto, mirando a una gestione più sostenibile e a nuove costruzioni. Vanno ancora affrontate molte sfide, inclusi i problemi di sovraffollamento e le crisi legate alla salute mentale, ma si registrano progressi, come il calo dei suicidi del 10%.
Infine, è stata sottolineata l’importanza dell’istruzione nei penitenziari, con 901 corsi di primo livello attivati e l’accesso all’università per 1.837 detenuti. L’integrazione di programmi educativi e il potenziamento dei servizi psichiatrici sono stati determinanti per affrontare il tema della solitudine e del reinserimento sociale, con iniziative volte a fornire opportunità lavorative ai detenuti al momento della loro liberazione.
Riforme e Sviluppo nel Sistema Giudiziario Italiano
ROMA (ITALPRESS) – L’implementazione del Pnrr ha svolto un ruolo cruciale nel rinnovamento del sistema giuridico italiano, con un impatto significativo su riforme e investimenti. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha evidenziato che, entro la fine del 2025, l’assegnazione di 2,7 miliardi di euro al ministero ha portato a pagamenti per un totale di 1,98 miliardi. L’Italia è leader in Europa per i fondi Pnrr ricevuti, un chiaro segno dell’efficacia delle politiche implementate, come sottolineato anche dalla Commissione Europea.
Nel corso del 2025, il rafforzamento del personale ha segnato un cambiamento senza precedenti, con 3.586 nuove assunzioni a tempo indeterminato che hanno comportato un costo di circa 120 milioni di euro. Per il 2026, sono previste ulteriori assunzioni e la legge di bilancio ha aperto la possibilità di un prolungamento della graduatoria di stabilizzazione. Le carenze di magistrati, che fino a poco tempo fa presentavano un vuoto di circa 1.600-1.700 unità, sono una delle principali cause della lentezza della giustizia.
Nel campo dell’amministrazione penitenziaria, il governo ha continuato a investire in nuove strutture e nel recupero di quelle esistenti, con un impegno di circa 166 milioni di euro. È in corso un programma di riqualificazione delle prigioni, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica. Nonostante i progressi, le problematiche strutturali sono complesse e richiedono tempo per essere risolte, mentre il fenomeno dei suicidi continua a rappresentare una grave preoccupazione per lo Stato.
Per affrontare questi problemi, l’amministrazione ha messo in atto una rete di interventi che coinvolgono istituzioni penitenziarie, sanitari e associazioni di volontariato, attivando corsi di istruzione per migliaia di detenuti. Inoltre, si sta lavorando per fornire un’occupazione dignitosa ai detenuti al momento della loro liberazione, contribuendo così a ridurre l’isolamento e la disperazione che possono portare a tragici gesti. Questo approccio mira a garantire una transizione più efficace verso la vita al di fuori delle mura carcerarie.
(ITALPRESS)
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