Occupazione novembre cala al 62,6%, aumento inattivi secondo dati Istat
A novembre 2025 il numero di occupati in Italia è leggermente diminuito rispetto al mese precedente, con un calo soprattutto tra dipendenti a termine, autonomi, donne, giovani 15-24enni e persone tra 35-49 anni. I dipendenti permanenti e la fascia 25-34 anni mostrano invece stabilità o crescita. Il tasso di occupazione si riduce dello 0,1% al 62,6%, mentre quello di disoccupazione scende al 5,7%. Cresce il numero di inattivi, specialmente tra i 15-64 anni. Nel confronto trimestrale e annuale, si registra una crescita degli occupati e una diminuzione dei disoccupati e degli inattivi, con miglioramenti più evidenti per la fascia 25-34 anni e gli over 50.
Andamento dell’occupazione in Italia a novembre 2025: dati e variazioni
A novembre 2025 il numero di occupati in Italia si attesta a 24 milioni 188mila, segnando una lieve diminuzione rispetto al mese precedente. La flessione interessa principalmente i lavoratori dipendenti con contratto a termine, che sono 2 milioni 477mila, e i lavoratori autonomi, pari a 5 milioni 215mila. La situazione degli occupati con contratto a tempo indeterminato resta invece stabile, con 16 milioni 496mila unità. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registra un aumento complessivo degli occupati di 179mila unità, guidato dalla crescita dei dipendenti permanenti (+258mila) e degli autonomi (+126mila), bilanciata parzialmente dal calo dei dipendenti a termine (-204mila). Nel confronto mensile, il tasso di occupazione scende al 62,6%, quello di disoccupazione diminuisce al 5,7%, mentre il tasso di inattività sale al 33,5%. La riduzione degli occupati è accompagnata da un calo dei disoccupati e da un aumento degli inattivi.
La diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a 34mila unità) coinvolge soprattutto le donne, i lavoratori con contratti a termine e gli autonomi, nonché le fasce d’età tra i 15-24 e i 35-49 anni. Al contrario, si registra una crescita degli occupati tra i 25-34enni, mentre la situazione rimane stabile per gli uomini, i dipendenti permanenti e le persone con almeno 50 anni. Il tasso di occupazione diminuisce di 0,1 punti percentuali. Per quanto riguarda i disoccupati, la loro diminuzione del 2,0% (-30mila unità) interessa entrambi i sessi e quasi tutte le fasce di età, esclusi i 25-34enni che mostrano un leggero aumento. Il tasso di disoccupazione si riduce a 5,7% e quello giovanile a 18,8%. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni aumentano dello 0,6% (+72mila unità), coinvolgendo uomini e donne e tutte le fasce d’età eccetto i 25-34enni, tra i quali il numero degli inattivi diminuisce. Il tasso di inattività cresce di 0,2 punti percentuali.
Nel confronto tra il trimestre settembre-novembre 2025 e il precedente giugno-agosto emerge un incremento degli occupati dello 0,3% (+66mila unità). Le persone in cerca di lavoro diminuiscono del 3,1% (-48mila), mentre i livelli di inattività tra i 15 e i 64 anni restano sostanzialmente invariati. A novembre 2025 il numero totale degli occupati supera quello di novembre 2024 dello 0,7% (+179mila unità), con aumenti osservati sia tra gli uomini che tra le donne, oltre che nella fascia 25-34 anni e tra le persone con almeno 50 anni, mentre diminuiscono nelle altre fasce d’età. Il tasso di occupazione registra una crescita di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Contestualmente, sia le persone in cerca di lavoro (-6,7%, pari a -106mila unità) sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -35mila unità) mostrano una riduzione rispetto a novembre 2024.
Questi dati, elaborati dall’Istat, illustrano le dinamiche in atto nel mercato del lavoro italiano, caratterizzate da alcune fluttuazioni mensili ma con segnali di crescita su base annua, specie tra i lavoratori permanenti e le fasce di età centrali. La variazione nei tassi di occupazione, disoccupazione e inattività riflette la complessità e la diversità delle situazioni lavorative nelle diverse categorie demografiche e contrattuali.
Andamento dell’occupazione in Italia a novembre 2025: dati e dinamiche mensili e annuali
Nel mese di novembre 2025, il numero complessivo di occupati in Italia si attesta a 24 milioni 188 mila, registrando una lieve diminuzione rispetto a ottobre. Questa riduzione interessa principalmente i lavoratori dipendenti a termine, con 2 milioni 477 mila unità, e gli autonomi, che raggiungono i 5 milioni 215 mila, mentre i dipendenti permanenti rimangono stabili a 16 milioni 496 mila. L’Istat segnala però una crescita nell’occupazione su base annua: rispetto a novembre 2024, il totale degli occupati è aumentato di 179 mila unità, grazie soprattutto all’aumento dei dipendenti permanenti (+258 mila) e degli autonomi (+126 mila), compensato solo in parte dal calo dei dipendenti a termine (-204 mila). Su base mensile, il tasso di occupazione diminuisce leggermente al 62,6%, mentre quello di disoccupazione si riduce al 5,7%; nel contempo, il tasso di inattività cresce al 33,5%. Si osserva, quindi, un calo sia degli occupati sia dei disoccupati associato a un aumento degli inattivi.
La diminuzione mensile degli occupati (-0,1%, pari a 34 mila persone) interessa in particolare le donne, i giovani tra i 15 e i 24 anni, i lavoratori a termine e gli autonomi, nonché le fasce d’età 35-49 anni. Al contrario, si registra un incremento tra i 25-34enni, mentre la situazione rimane stabile per gli uomini, i dipendenti permanenti e le persone con almeno 50 anni. Il tasso di occupazione scende di 0,1 punti percentuali. Anche il numero di persone in cerca di lavoro scende del 2,0% (-30 mila unità), riguardando entrambi i sessi e tutte le fasce di età, ad eccezione dei 25-34enni nei quali la disoccupazione aumenta leggermente. Il tasso di disoccupazione scende così al 5,7%, con una contrazione ancora più marcata per i giovani che scende al 18,8%. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni invece aumentano del 0,6% (+72 mila unità), in modo trasversale ad eccezione della fascia 25-34 anni, dove diminuiscono.
Analizzando il confronto tra il trimestre settembre-novembre 2025 e quello precedente (giugno-agosto 2025), emerge un lieve aumento degli occupati (+0,3%, cioè +66 mila unità). Si osserva inoltre una diminuzione delle persone in cerca di lavoro del 3,1% (-48 mila) mentre gli inattivi si mantengono sostanzialmente stabili nella fascia 15-64 anni. Osservando l’andamento rispetto a novembre 2024, il numero di occupati segna un aumento dello 0,7% (+179 mila unità), coinvolgendo sia uomini che donne, in particolare i 25-34enni e gli over 50, mentre le altre fasce d’età registrano una riduzione. Di riflesso, il tasso di occupazione si attesta in crescita di 0,3 punti percentuali su base annua. Nello stesso periodo l’Istat evidenzia una diminuzione di persone in cerca di lavoro pari al 6,7% (-106 mila) e un lieve calo degli inattivi tra 15 e 64 anni dello 0,3% (-35 mila).
In sintesi, i dati prodotti dall’Istat a novembre 2025 mostrano una situazione dinamica del mercato del lavoro, contraddistinta da piccoli cali mensili accompagnati da segnali positivi nel confronto annuale, con una maggiore stabilità tra i lavoratori permanenti e una riduzione complessiva della disoccupazione, anche giovanile. Questi elementi forniscono un quadro articolato delle tendenze occupazionali nel nostro Paese.
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