Olive data rivelano come i blocchi petroliferi minacciano le aree protette in Venezuela.

Olive data rivelano come i blocchi petroliferi minacciano le aree protette in Venezuela.

Le Preoccupazioni per le Emissioni e le Alternative Sostenibili

L’estrazione di tutte le riserve provate di petrolio venezuelano genererebbe un impatto ecologico significativo, con emissioni di CO2 programmate che supererebbero di sei volte l’impronta annuale di carbonio degli Stati Uniti. Il petrolio venezuelano è considerato “più inquinante” e pesante rispetto alla maggior parte dei tipi di petrolio, richiedendo un processo di raffinazione più complesso che aumenta ulteriormente le emissioni di gas serra. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, l’intensità delle emissioni di metano provenienti dalle operazioni di estrazione di petrolio e gas in Venezuela è sei volte superiore alla media globale.

Global Witness, un’organizzazione non governativa, ha dichiarato che l’industria petrolifera venezuelana è tra le più inquinanti e mal mantenute al mondo. I gruppi di advocacy criticano anche l’intervento degli Stati Uniti in Venezuela, sostenendo che influisce negativamente sulle comunità locali, già danneggiate da sversamenti e da elevate emissioni di carbonio.

Diverse organizzazioni, tra cui Greenpeace, propongono alternative sostenibili, come il finanziamento per il clima, l’alleggerimento del debito e il supporto internazionale per una transizione verso fonti di energia pulita. “In un’epoca di crisi climatica crescente, è rischioso cercare di sfruttare le immense riserve petrolifere del Venezuela”, ha dichiarato Mads Christensen, direttore esecutivo di Greenpeace International. “L’unico cammino sicuro è una transizione giusta dalle fonti fossili, che protegga la salute e gli ecosistemi, salvaguardando le comunità”.

Fonti:

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