Perché mio figlio mi tratta male? Dietro la rabbia c’è spesso altro
Una fase di crescita (anche se difficile)
Man mano che crescono, soprattutto tra preadolescenza e adolescenza, i ragazzi sentono il bisogno di differenziarsi dai genitori. Per farlo, a volte usano proprio il conflitto. Opporsi, provocare o rispondere male diventa un modo – immaturo ma frequente – per affermare: “Non sono più un bambino”.
Non è un rifiuto del legame, ma un tentativo di costruire la propria identità.
Emozioni troppo grandi per essere spiegate
Rabbia, frustrazione, vergogna, senso di inadeguatezza: i ragazzi spesso non hanno ancora le parole per esprimere quello che provano. E con chi si sentono abbastanza al sicuro da “sfogarsi” senza filtri? Proprio con i genitori.
Quel tono duro può nascondere:
- difficoltà scolastiche
- problemi con gli amici
- insicurezze sul proprio aspetto
- delusioni affettive
- stress o stanchezza emotiva
