Perché Vincenzo Schettini è al centro di ogni polemica attuale: ecco cosa succede
Il dibattito sulla cultura a pagamento
Oltre alla vicenda del Grande Fratello, Schettini è tornato al centro delle critiche per una sua intervista nel podcast Passa dal BSMT con Gianluca Gazzoli. Il professore ha espresso un’opinione che ha fatto discutere: “La cultura dovrebbe essere a pagamento. L’insegnamento cambierà molto con l’era digitale e la scuola offrirà contenuti online – anche a pagamento – perché un buon prodotto deve avere un valore economico.”
Le sue parole hanno scatenato un acceso dibattito tra gli utenti e hanno spinto Schettini a un ulteriore chiarimento sui social: “La scuola dell’obbligo deve essere accessibile a tutti, è un diritto costituzionale, ma la cultura in senso più ampio – libri, musei, spettacoli – può e deve avere un valore economico. Pretendere che tutto sia gratis è irreale. Se la cultura ti piace, devi essere disposto a investire”.
Per rafforzare il suo punto di vista, Schettini ha fatto un parallelo con la medicina: “I medici lavorano sia nel pubblico che nel privato e nessuno si scandalizza se per certi servizi si paga. La medesima considerazione dovrebbe valere per la cultura”.
Queste parole hanno trovato eco nelle dichiarazioni del Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, che ha recentemente affermato: “La qualità dell’istruzione dipende anche da come riusciamo a valorizzare i contenuti e l’impegno degli insegnanti, con modelli innovativi che possono prevedere anche soluzioni digitali sostenibili.” (Fonte: Ministero dell’Istruzione, conferenza stampa 15 febbraio 2026).
