Pil italiano cresce dello 0,3% nel Q4 2025 grazie alla domanda interna

Pil italiano cresce dello 0,3% nel Q4 2025 grazie alla domanda interna

Pil italiano cresce dello 0,3% nel Q4 2025 grazie alla domanda interna

Nel 2025 il PIL italiano è cresciuto dello 0,5% rispetto all’anno precedente, spinto principalmente dalla domanda interna che ha contribuito positivamente di 1,5 punti percentuali. La domanda estera netta e la variazione delle scorte hanno invece avuto un effetto negativo, rispettivamente -0,7 e -0,2 punti. Nel quarto trimestre, il PIL è aumentato dello 0,3%, con consumi finali nazionali in lieve crescita e investimenti fissi lordi in forte aumento (+0,9%), soprattutto grazie alle abitazioni (+7,1%). A livello europeo, la crescita italiana è stata superiore a quella della Francia e simile a quella della Germania.

Andamento del PIL Italiano nel 2025: Crescita Modesta Spinta dalla Domanda Interna

Nel corso del 2025, il PIL italiano ha registrato un incremento dello 0,5% in termini di volume rispetto all’anno precedente. Questa crescita si colloca al di sotto della media dell’area euro, che si attesta invece sull’1,3%. L’elemento trainante di questa performance è stato principalmente rappresentato dalla domanda interna, la quale ha contribuito in modo significativo con un apporto positivo di 1,5 punti percentuali. Al contrario, la domanda estera netta e la variazione delle scorte hanno inciso negativamente, con contributi pari rispettivamente a -0,7 e -0,2 punti percentuali. Questi dati emergono dall’ultima Nota Istat incentrata sull’andamento economico del paese.

Durante il quarto trimestre del 2025, il prodotto interno lordo ha mostrato una crescita congiunturale dello 0,3%. Nel confronto con altri paesi europei, l’Italia ha fatto registrare un aumento superiore a quello della Francia, che si è fermata allo 0,2%, una crescita analoga a quella della Germania, ferma anch’essa allo 0,3%, ma inferiore rispetto alla Spagna, dove il tasso è salito fino allo 0,8%. Per quanto riguarda la domanda estera netta, questa componente ha registrato un calo significativo dovuto a una diminuzione delle esportazioni di beni e servizi (-1,2%) e all’aumento parallelo delle importazioni (+1,0%).

La variazione delle scorte e la domanda interna, al netto delle scorte, hanno apportato effetti positivi rispettivamente di 0,7 e 0,3 punti percentuali alla crescita complessiva del PIL. Nel dettaglio, nel quarto trimestre, i consumi finali nazionali sono cresciuti dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, con incrementi simili nella spesa delle Amministrazioni Pubbliche (+0,2%) e nelle famiglie residenti e negli ISP (+0,1%). La spesa delle famiglie, prendendo in considerazione il territorio economico, ha mostrato un rallentamento per quanto riguarda i beni non durevoli (-0,1%). D’altro canto, i beni semidurevoli, i beni durevoli e i servizi hanno registrato aumenti lievi, rispettivamente pari a +0,1%, +0,3% e +0,1%.

Gli investimenti fissi lordi nel quarto trimestre del 2025 hanno evidenziato una crescita rilevante dello 0,9%, sostenuta soprattutto dall’incremento degli investimenti nelle abitazioni, che sono aumentati del 7,1%. Questa dinamica ha contribuito a sostenere il quadro economico nel periodo analizzato, confermando l’importanza degli investimenti nel settore immobiliare come motore di sviluppo.

Andamento del Pil italiano nel 2025: dinamiche interne ed esterne

Nel corso del 2025 il prodotto interno lordo (Pil) italiano ha registrato una crescita in volume dello 0,5% rispetto all’anno precedente, segnando un risultato inferiore rispetto alla media dell’area euro, che ha raggiunto il +1,3%. Questo aumento è stato principalmente trainato dalla domanda interna, che ha apportato un contributo positivo di 1,5 punti percentuali alla crescita complessiva. La domanda estera netta e la variazione delle scorte, invece, hanno influenzato negativamente il risultato finale, con effetti rispettivamente pari a -0,7 e -0,2 punti percentuali, secondo i dati riportati nella Nota Istat sull’andamento economico italiano.

Nel dettaglio del quarto trimestre del 2025, il Pil ha fatto registrare una crescita congiunturale dello 0,3%. Questa variazione si colloca al di sopra di quella rilevata in Francia (+0,2%), in linea con quella tedesca (+0,3%), ma risulta inferiore a quella osservata in Spagna (+0,8%). Un fattore che ha contribuito al risultato negativo della domanda estera netta è stato il calo delle esportazioni di beni e servizi, diminuite dell’1,2%, a fronte di un incremento delle importazioni pari all’1,0%. Questi elementi hanno inciso sul saldo esterno in modo negativo.

La crescita del Pil ha beneficiato, invece, della variazione positiva delle scorte, che ha apportato 0,7 punti percentuali, oltre al contributo della domanda interna al netto delle scorte (+0,3 punti percentuali). Durante il quarto trimestre, i consumi finali nazionali hanno registrato un aumento dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti, sostenuti da uno sviluppo parallelo della spesa sia delle Amministrazioni Pubbliche (+0,2%) sia delle famiglie residenti e delle istituzioni senza scopo di lucro (+0,1%). La dinamica dei consumi ha mostrato un calo per i beni non durevoli (-0,1%), mentre si è osservata una crescita per i beni semidurevoli (+0,1%), per quelli durevoli (+0,3%) e per i servizi (+0,1%).

Anche gli investimenti fissi lordi hanno segnato una progressione significativa nel quarto trimestre 2025, con un aumento dello 0,9%. Tale sviluppo è stato in gran parte determinato dalla forte crescita degli investimenti in abitazioni, che sono cresciuti del 7,1% in questo periodo. Questi dati evidenziano una ripresa in alcuni settori strategici dell’economia nazionale, confermando il ruolo centrale della domanda interna nella spinta alla crescita del Pil italiano durante l’anno in esame.

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