Poste e Cdp festeggiano 150 anni di risparmio postale con Mattarella

Poste e Cdp festeggiano 150 anni di risparmio postale con Mattarella

Poste e Cdp festeggiano 150 anni di risparmio postale con Mattarella

Il risparmio postale celebra 150 anni di storia in Italia, durante i quali strumenti come i Libretti e i Buoni fruttiferi postali, garantiti dallo Stato, hanno permesso ai cittadini di investire con sicurezza e fiducia. Questi strumenti hanno sostenuto lo sviluppo economico e sociale del Paese, finanziando infrastrutture strategiche, enti locali e progetti di crescita. L’evento, tenutosi a Roma alla presenza del presidente Mattarella e di importanti figure istituzionali, ha sottolineato il ruolo fondamentale del risparmio postale come motore di progresso e coesione, supportato da una stretta collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane.

Il Risparmio Postale: 150 Anni di Crescita e Solidarietà per l’Italia

Il risparmio postale celebra i suoi 150 anni, un traguardo che ha permesso di raccogliere risorse fondamentali per lo sviluppo infrastrutturale, il finanziamento degli enti locali e il progresso economico e sociale dell’Italia. L’anniversario, festeggiato a Roma da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Poste Italiane, ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sottolineando il valore storico dei Libretti postali e dei Buoni fruttiferi postali, strumenti finanziari garantiti dallo Stato che uniscono sicurezza, rendimento e innovazione. Questi prodotti sono diventati simboli della fiducia dei cittadini verso lo Stato e hanno contribuito a diffondere la cultura del risparmio, una delle principali risorse del sistema italiano.

L’evento ha coinvolto autorevoli rappresentanti istituzionali, tra cui il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, i ministri Giancarlo Giorgetti e Adolfo Urso, e i vertici di CDP e Poste Italiane. La storia del risparmio postale inizia nel 1875 con l’introduzione del Libretto postale, destinato ad accogliere i piccoli risparmi degli italiani, soprattutto nelle aree meno servite dai tradizionali istituti bancari. Cinquant’anni più tardi debutta il Buono fruttifero postale, apprezzato per la sua convenienza e flessibilità. La stretta collaborazione tra CDP e Poste Italiane ha garantito la tutela del risparmio e il sostegno alla crescita del Paese.

Oggi il risparmio postale vanta circa 27 milioni di sottoscrittori e un ammontare complessivo di 320 miliardi di euro. Giovanni Gorno Tempini, presidente di CDP, ha evidenziato come queste risorse abbiano realizzato infrastrutture cruciali e promosso il progresso nazionale, sottolineando la concretezza e la fiducia alla base di un modello pubblico che si consolida quotidianamente. Dallo stesso slancio si è detta orgogliosa Silvia Maria Rovere, presidente di Poste Italiane, che ha ricordato come questi strumenti abbiano accompagnato generazioni di italiani, diventando un pilastro dell’economia e del benessere collettivo.

Il capitale raccolto grazie al risparmio postale ha finanziato progetti chiave, quali la bonifica di campagne, la ricostruzione dopo calamità naturali, e lo sviluppo di reti di trasporto, energia e telecomunicazioni. Inoltre, nel tempo, CDP ha ampliato il suo impegno sostenendo imprese di ogni dimensione e promuovendo la sostenibilità, anche a livello internazionale. Questa esperienza testimonia l’importanza di un “patto sociale” che unisce cittadinanza, istituzioni e investimenti pubblici per costruire un’Italia più forte e coesa.

150 anni di risparmio postale: una storia di fiducia e sviluppo per l’Italia

Il risparmio postale celebra un traguardo storico di 150 anni, rappresentando un pilastro fondamentale per la crescita economica e sociale dell’Italia. Grazie alle risorse raccolte attraverso Libretti e Buoni fruttiferi postali, strumenti garantiti dallo Stato e distribuiti capillarmente da Poste Italiane, è stato possibile finanziare infrastrutture strategiche e supportare gli Enti locali. Questi prodotti finanziari hanno favorito la diffusione di una solida cultura del risparmio tra milioni di cittadini, diventando simboli di fiducia e vettori di progresso per il Paese.

La collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Poste Italiane ha consolidato un legame imprescindibile, basato sulla tutela e valorizzazione del risparmio. Da quando nel 1875 è stato lanciato il primo Libretto postale, le Poste hanno offerto un’alternativa accessibile alle banche tradizionali, facilitando l’inclusione finanziaria anche nelle aree meno servite. Successivamente l’introduzione dei Buoni fruttiferi postali ha incontrato un grande successo, grazie alla loro convenienza e flessibilità di rimborso. Oggi sono circa 27 milioni i sottoscrittori di questi strumenti, con un ammontare complessivo che supera i 320 miliardi di euro.

Le risorse così raccolte hanno consentito a CDP di finanziare importanti opere pubbliche, tra cui reti di trasporto, infrastrutture energetiche, scuole e ospedali, contribuendo a migliorare concretamente la qualità della vita. Inoltre, è stato possibile sostenere lo sviluppo delle imprese italiane, promuovendo la crescita sostenibile e investendo anche nelle economie emergenti. Questa lunga storia dimostra come il risparmio postale sia stato e continui a essere motore di un’Italia più moderna e coesa, capace di affrontare sfide e trasformazioni con solidità.

Gli interventi delle massime autorità coinvolte nella celebrazione, tra cui il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e i vertici di CDP e Poste Italiane, hanno sottolineato il valore sociale di questo patrimonio collettivo. La fiducia dei cittadini nel sistema postale non si limita alla semplice raccolta di risorse, ma si traduce in un vero patto sociale che unisce storicamente risparmio, sviluppo e sostegno al territorio. In questa prospettiva il risparmio postale si conferma un elemento imprescindibile per il futuro economico e sociale dell’Italia.

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