Primavera: l’equinozio non è sempre l’inizio della stagione
Dal punto di vista astronomico, la primavera inizia con l’equinozio di marzo, quando il Sole attraversa l’equatore celeste e la durata del giorno e della notte si equipara. Tuttavia, molte persone considerano l’inizio della stagione in base a segnali concreti: giornate più lunghe, temperature più miti, alberi in fiore e risveglio della natura.
Inoltre, l’effetto dell’equinozio non è uniforme: a Milano, Oslo o Atene la primavera può manifestarsi in modo molto diverso. In alcune aree d’Europa il freddo persiste per settimane, mentre altrove la rinascita della natura può anticipare la data astronomica.
Accanto alla primavera astronomica esiste anche quella meteorologica, che segue mesi interi: marzo, aprile e maggio nell’emisfero nord; settembre, ottobre e novembre nell’emisfero sud. Questo criterio è utile per climatologi e agricoltori perché permette di confrontare dati climatici in maniera più lineare, senza aspettare un evento astronomico specifico.
