Produzione industriale 2025 in lieve calo dello 0,2%, dati ufficiali Istat

Produzione industriale 2025 in lieve calo dello 0,2%, dati ufficiali Istat

Produzione industriale 2025 in lieve calo dello 0,2%, dati ufficiali Istat

A dicembre 2025 l’Istat registra una leggera diminuzione mensile dello 0,4% nell’indice destagionalizzato della produzione industriale, mentre nel quarto trimestre si evidenzia una crescita dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. I settori dell’energia e dei beni strumentali mostrano aumenti, mentre i beni intermedi e di consumo segnano cali. Su base annua, a dicembre la produzione aumenta del 3,2%, con forte crescita nei beni strumentali e farmaceutici, ma in calo in chimica, tessile e legno. Complessivamente nel 2025 la produzione industriale registra un lieve calo dello 0,2%, con progresso solo nel settore energetico.

Andamento della produzione industriale in Italia a dicembre 2025 e prospettive annuali

Secondo le stime Istat, a dicembre 2025 l’indice destagionalizzato della produzione industriale presenta una diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente. Nel corso del quarto trimestre, invece, si registra una crescita complessiva dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Analizzando i diversi settori, si evidenziano aumenti congiunturali nei comparti dell’energia (+1,2%) e dei beni strumentali (+0,5%), mentre i beni intermedi (-0,4%) e i beni di consumo (-0,9%) mostrano variazioni in calo.

Escludendo gli effetti di calendario, a dicembre 2025 si osserva una crescita tendenziale del 3,2% nell’indice generale della produzione industriale, con un numero di giorni lavorativi pari a 20, identico a dicembre 2024. Tra i comparti, i beni strumentali registrano un incremento significativo (+7,2%), mentre i beni intermedi (+2,9%) e l’energia (+1,7%) crescono in misura meno intensa. I beni di consumo, invece, evidenziano un aumento marginale dello 0,1%.

Per quanto riguarda i settori specifici, i maggiori incrementi tendenziali si rilevano nella produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+23,8%), nelle altre industrie manifatturiere (+9,3%) e nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+7,4%). Le diminuzioni più rilevanti riguardano la fabbricazione di prodotti chimici (-3,6%), il comparto tessile, abbigliamento, pelli e accessori (-3,4%) e l’industria del legno, della carta e stampa (-2,9%).

L’analisi complessiva del 2025 evidenzia una leggera contrazione dello 0,2% della produzione industriale, depurata dagli effetti di calendario. All’interno dei principali raggruppamenti industriali, solo il settore energetico mostra un aumento nell’arco dell’intero anno. Nel settore manifatturiero, le industrie farmaceutiche e alimentari, insieme alla fabbricazione di computer e prodotti elettronici, spiccano per la maggiore crescita rispetto all’anno precedente. Al contempo, le diminuzioni più marcate si riscontrano nelle industrie tessili, dell’abbigliamento, pelli e accessori, oltre che nella fabbricazione di mezzi di trasporto.

Andamento della Produzione Industriale in Italia a Dicembre 2025 e Previsioni Annuali

Secondo le stime dell’Istat per dicembre 2025, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato una diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente. Nel periodo ottobre-dicembre, invece, la produzione industriale ha mostrato una tendenza positiva, con una crescita dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Analizzando i diversi settori, l’energia e i beni strumentali hanno evidenziato incrementi mensili pari rispettivamente a +1,2% e +0,5%. Contrariamente, i beni intermedi e quelli di consumo hanno subito una flessione, rispettivamente dello 0,4% e dello 0,9% su base mensile.

Considerando gli effetti di calendario, a dicembre 2025 l’indice generale ha segnato un aumento tendenziale del 3,2%. In particolare, i beni strumentali hanno mostrato una crescita significativa del 7,2%, mentre i beni intermedi e l’energia sono aumentati in modo più contenuto, attestandosi rispettivamente al +2,9% e al +1,7%. Il comparto dei beni di consumo, infine, ha raggiunto una crescita minima, pari allo 0,1%, a testimonianza di una domanda leggermente più stabile nel lungo periodo.

Tra i settori con le crescite più rilevanti su base annua si distinguono la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici, con un aumento del 23,8%. Seguono le altre industrie manifatturiere con un +9,3% e la metallurgia insieme alla fabbricazione di prodotti in metallo, che hanno registrato un +7,4%. D’altro canto, sono stati osservati cali significativi nella fabbricazione di prodotti chimici (-3,6%), nei settori tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-3,4%) e nell’industria del legno, della carta e stampa (-2,9%), ambiti che hanno mostrato difficoltà nel mantenere la crescita produttiva.

Per l’intero anno 2025, depurando gli effetti dovuti ai giorni lavorativi, l’Istat indica un calo complessivo della produzione industriale dello 0,2%. Tra i vari raggruppamenti, solo il settore dell’energia ha registrato un incremento produttivo. All’interno della manifattura, i comparti farmaceutico, alimentare, nonché la fabbricazione di computer e prodotti elettronici hanno evidenziato le performance più positive rispetto al 2024. Al contrario, le maggiori contrazioni riguardano le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori, insieme alla fabbricazione di mezzi di trasporto, segmenti che hanno subito il maggior rallentamento nel corso dell’anno.

Non perderti tutte le notizie di economia su Blog.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *