Quanto devono essere grandi i seni per la riduzione chirurgica efficace?
Condizioni trattate con la riduzione del seno
La chirurgia di riduzione del seno non è solo una questione estetica, ma tra le sue applicazioni rientrano diverse problematiche mediche legate a un eccessivo volume mammario:
- Macromastia: condizione caratterizzata da seni anormalmente voluminosi che causano disagi fisici e mentali, limitando anche l’attività fisica.
- Asimmetria mammaria: differenze di volume significative tra i due seni, che possono essere bilanciate con l’intervento.
- Impatto psicologico: seni molto grandi possono generare ansia, disagio e bassa autostima.
Rischi e complicazioni della chirurgia di riduzione del seno
Come ogni intervento, la mastoplastica riduttiva presenta dei rischi. Pur essendo generalmente sicura, è importante conoscerli per una scelta consapevole:
- Rischi chirurgici: emorragie, infezioni
- Complicanze legate all’anestesia: reazioni allergiche, problemi cardiaci o respiratori
- Formazione di trombosi venosa profonda, che può causare embolia polmonare o cerebrale
- Accumulo di liquidi nella zona operata
- Reazioni allergiche ai materiali usati (suture, adesivi)
- Cambiamenti nella pigmentazione cutanea, edemi, ecchimosi
- Danni temporanei o permanenti a nervi, vasi sanguigni o muscoli
- Necrosi del tessuto adiposo
- Alterazioni della sensibilità e possibile perdita parziale o totale del capezzolo
- Asimmetria residua
- Necessità di interventi correttivi
La mastoplastica riduttiva offre spesso risultati duraturi e un notevole miglioramento nella qualità della vita. Il nuovo volume del seno allevia i disturbi fisici come il dolore e migliora la postura, mentre la forma più elevata e proporzionata contribuisce a un maggiore benessere emotivo.
È bene ricordare che il seno può comunque modificarsi nel tempo a causa di variazioni di peso, processi naturali di invecchiamento, effetti ormonali e gravità.
