Referendum giustizia confermato per il 22-23 marzo, firma di Mattarella sul Dpr.
Il Consiglio dei ministri, guidato da Giorgia Meloni, ha deliberato di precisare il quesito del referendum popolare confermativo già indetto per il 22 e 23 marzo 2026, relativo alla revisione di articoli della Costituzione. L’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum del 6 febbraio 2026 ha fornito le linee guida per questa precisazione. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha approvato il decreto che formalizza il quesito, che riguarda la legge di revisione in materia di ordinamento giurisdizionale e l’istituzione di una Corte disciplinare, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025.
Deliberazione sul Referendum Costituzionale da parte del Consiglio dei Ministri
ROMA (ITALPRESS) – Durante una recente riunione, il Consiglio dei ministri ha preso una decisione significativa su proposta del Presidente Giorgia Meloni. L’organo di governo, esaminando l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum ricevuta il 6 febbraio 2026, ha deliberato di raccomandare al Presidente della Repubblica l’adozione di un decreto. Questo atto ha lo scopo di precisare il quesito relativo al referendum popolare confermativo già programmato con il decreto del 13 gennaio 2026, mantenendo il contenuto del suddetto decreto invariato.
Con questa deliberazione, il testo del quesito per il referendum, che si svolgerà il 22 e 23 marzo 2026, è stato chiarito. La domanda posta agli elettori sarà: “Approvate il testo della legge di revisione degli articoli 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma e 110 della Costituzione, approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”. Questa precisazione è stata ufficializzata da Palazzo Chigi al termine della seduta del Consiglio dei ministri.
Successivamente, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha proceduto all’adozione del decreto del Presidente della Repubblica (Dpr) che specifica il quesito del referendum popolare confermativo. Questo documento si riferisce al testo della legge costituzionale riguardante normative sul sistema giuridizionale e l’istituzione della corte disciplinare, come stabilito nella riunione odierna del Consiglio dei ministri.
Con queste azioni, le istituzioni stanno procedendo per garantire che gli elettori siano correttamente informati sul contenuto del referendum. L’obiettivo è di promuovere una partecipazione consapevole e attiva da parte dei cittadini nelle decisioni che riguardano la riforma della Costituzione italiana.
Deliberazione del Consiglio dei Ministri sul Referendum Costituzionale
ROMA (ITALPRESS) – Nella riunione odierna, il Consiglio dei ministri, su proposta della Presidente Giorgia Meloni, ha esaminato l’ordinanza dell’Ufficio centrale per il referendum ricevuta il 6 febbraio 2026. In base a questa ordinanza, il Consiglio ha deciso di suggerire al Presidente della Repubblica la necessità di adottare un decreto che chiarisca il quesito relativo al referendum popolare confermativo, già indetto con il decreto del 13 gennaio 2026, mantenendo inalterato il testo del richiamato decreto.
Di conseguenza, il quesito del referendum, previsto per il 22 e 23 marzo 2026, è stato definito con precisione. La formulazione del quesito sarà: “Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?”. Palazzo Chigi ha comunicato questa decisione al termine della riunione del Consiglio.
Successivamente, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha adottato il decreto presidenziale che stabilisce la “precisazione del quesito del referendum popolare confermativo” riguardante il testo della legge costituzionale. Questa decisione è stata presa in seguito alla deliberazione del Consiglio dei ministri di oggi, andando a formalizzare il processo che porterà alla consultazione popolare.
L’attenzione ora è rivolta al coinvolgimento dei cittadini nel prossimo referendum, che rappresenta un momento importante per la democrazia italiana. Il quesito rivisita aspetti fondamentali dell’ordinamento giurisdizionale nazionale e stabilisce le basi per la creazione della Corte disciplinare, un tema di grande rilevanza per il sistema giuridico del paese.
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