Richiami alimentari 2025: Granoro, pane senza glutine, farina di mais e gallette. Scopri di più!

Richiami alimentari 2025: Granoro, pane senza glutine, farina di mais e gallette. Scopri di più!

Richiami alimentari 2025: Granoro, pane senza glutine, farina di mais e gallette. Scopri di più!

Richiami Alimentari: Il Riepilogo di Fine 2025

Il 2025 si chiude con una serie di richiami alimentari che riguardano vari prodotti, tra cui passata di pomodoro, pane senza glutine, dolci e gallette di mais. È fondamentale prestare attenzione a queste segnalazioni per garantire la propria sicurezza alimentare.

Richiamo della Passata di Pomodoro Granoro Dedicato

Recentemente, i supermercati Conad hanno diffuso un avviso di richiamo precauzionale riguardante un lotto di passata di pomodoro Granoro Dedicato. Il richiamo è stato emesso a causa della possibile presenza di corpi estranei di vetro nel prodotto. Questo specifico lotto è venduto in bottiglie da 500 grammi, con il numero di lotto HP1LM283 e un termine minimo di conservazione (TMC) fissato al 31 dicembre 2026.

L’azienda produttrice è il Gruppo Alimentare Castellano Spa, in collaborazione con il Pastificio Attilio Mastromauro – Granoro Srl. La produzione avviene nello stabilimento di Cerignola, in provincia di Foggia. È un rischio serio, e come ha sottolineato il Direttore della Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute, “la sicurezza del consumatore deve sempre essere la nostra priorità, non è mai accettabile comprometterla”.

Richiamo delle Fette di Pane Senza Glutine Nutrifree

I supermercati Iper e Il Gigante hanno comunicato il richiamo precauzionale di due lotti di Panfette senza glutine a marchio Nutrifree. I lotti coinvolti sono:

  • Panfette senza glutine (confezioni da 300 grammi) con TMC 02/05/2026
  • Panfette con farina integrale senza glutine (confezioni da 340 grammi) con TMC 03/04/2026

Il produttore, NT Food Srl, ha dichiarato che la criticità è emersa durante la fase di confezionamento, portando a un possibile sviluppo di muffa. L’azienda della provincia di Lucca ha evidenziato l’importanza della sicurezza alimentare, affermando che “anche un piccolo errore può avere grandi conseguenze per la salute dei consumatori”.

Richiamo di Farina di Mais e Gallette di Mais

Il Ministero della Salute ha segnalato diversi richiami riguardanti gallette di mais e farina di mais prodotte dall’Azienda Agricola Podere Pereto. I prodotti richiamati includono:

  • Farina di mais pignoletto bio in confezioni da 5 kg e 500 grammi e gallette di mais rosso biologiche in varie confezioni.
  • Il motivo del richiamo è la presenza della micotossina deossinivalenolo (DON), oltre i limiti di legge.

Il Ministero ha ripetutamente sottolineato che la salute dei cittadini è un obiettivo non negoziabile, esortando i consumatori a controllare i propri acquisti.

Richiamo del Dolce “Amor Polenta”

Infine, i supermercati Carrefour hanno effettuato il richiamo di quattro lotti del dolce di Varese “Amor polenta”, prodotto da InLombardia. Il richiamo è dovuto a un errore di etichettatura che ha portato alla mancanza di informazioni su un allergene non specificato. I dettagli dei lotti coinvolti comprendono confezioni da 300 grammi con scadenze multiple.

In un commento ufficiale, l’azienda ha affermato che “la trasparenza nell’etichettatura è cruciale per mantenere la fiducia dei consumatori”.

Raccomandazioni Finali per i Consumatori

Consapevoli dei rischi associati a questi prodotti, è fondamentale porre attenzione alle informazioni relative ai richiami. Si raccomanda di non consumare i prodotti con i numeri di lotto e i termini minimi di conservazione indicati, restituendoli nei punti vendita dove sono stati acquistati.

È importante che i consumatori rimangano informati e aggiornati, e Il Fatto Alimentare ha riportato ben 273 richiami dall’inizio dell’anno, coprendo un totale di 592 prodotti. Controllare frequentemente i comunicati ufficiali e le segnalazioni di richiamo può fare la differenza nella propria sicurezza alimentare.

Per ulteriori dettagli sui richiami e sulle normative vigenti, si invita a consultare le fonti ufficiali come il Ministero della Salute e l’Autorità Nazionale per la Sicurezza Alimentare.

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