Scandalo: l’appaltatore della difesa USA rivela strumenti di hacking alla Russia. Dettagli esclusivi.
Quando ho contattato Apple e Google per un commento, nessuna delle due aziende ha risposto. L3Harris ha mantenuto il silenzio anch’essa. Un altro mistero è legato al dipendente che fu licenziato dopo le accuse di Williams, il quale è rimasto coinvolto in un caso di controinchiesta.
Un portavoce dell’FBI ha dichiarato di non poter fornire ulteriori informazioni oltre al comunicato stampa del Dipartimento di Giustizia. Dopo il licenziamento, il dipendente, identificato con lo pseudonimo Jay Gibson, ricevette un avviso da Apple riguardo un attacco spyware. Questa informazione ha aperto nuove domande su chi possa essere stato responsabile dell’attacco e sull’eventuale coinvolgimento di agenzie governative nel monitorare il caso.
Il problema rimane quindi irrisolto: chi ha cercato di hackerare Gibson e quale fosse realmente l’obiettivo? È probabile che, vista la delicatezza uscita degli strumenti rubati, il investigative team dell’FBI o un’agenzia di intelligence statunitense abbia messo sotto sorveglianza Gibson come parte della loro indagine su Williams. Tuttavia, la verità potrebbe rimanere celata.
Fonti ufficiali: Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, L3Harris Technologies.
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