Schlein: Meloni ignora appello importante dal Colle, parole di alta rilevanza.
Il presidente della Repubblica ha lanciato un appello al rispetto delle istituzioni, ma la risposta della premier Meloni è stata un attacco ai giudici, evidenziando un clima di conflitto. Elly Schlein, segretaria del PD, critica questa posizione e sottolinea l’importanza di mantenere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. La proposta di separazione delle carriere del governo, già in parte realizzata con la riforma Cartabia, rischia di frammentare il Consiglio Superiore della Magistratura, allontanando la magistratura dal suo ruolo giurisdizionale e ponendola sotto il controllo dell’esecutivo, un approccio che Schlein rifiuta.
Schlein: Critiche al Governo e Difesa della Magistratura
ROMA (ITALPRESS) – La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha commentato il recente discorso del presidente della Repubblica, definendolo “di altissimo profilo”. Ha espresso la speranza che l’appello al rispetto reciproco delle istituzioni fosse accolto da tutti. Purtroppo, solo alcune ore dopo, Giorgia Meloni ha pubblicato un video in cui attaccava i giudici, segnando il terzo attacco in pochi giorni e ignorando le parole del capo dello Stato. Schlein ha sottolineato come Meloni, parlando di una supposta volontà di “lotta nel fango”, non assuma mai la responsabilità delle sue affermazioni.
Inoltre, Schlein ha ricordato il profilo social del partito di Meloni, che quotidianamente pubblica attacchi contro i magistrati su sentenze specifiche o su presunti legami con l’estremismo di sinistra. Secondo lei, è fondamentale considerare le conseguenze di tali attacchi sulla fiducia dei cittadini nelle istituzioni, in particolare in vista del referendum. La segretaria del Pd ha espresso la volontà di confrontarsi nel merito della riforma in discussione, sperando in un dialogo costruttivo.
Il governo afferma di puntare esclusivamente sulla separazione delle carriere, ma Schlein ha ribadito che ciò esiste già grazie alla riforma Cartabia, la quale consente ai magistrati di cambiare carriera una sola volta nella vita. Ha evidenziato che, da quando è stata introdotta questa normativa, ci sono stati solo venti cambi di carriera all’anno, chiarendo che non è opportuno modificare la Costituzione per un numero così esiguo di casi.
Infine, ha denunciato il rischio di una riforma che divide il Consiglio Superiore della Magistratura e sorteggia i suoi rappresentanti. Questo approccio potrebbe portare a un Csm composto prevalentemente da pubblici ministeri, il che potrebbe compromettere l’indipendenza della magistratura, asservendola ulteriormente all’esecutivo. Schlein ha chiarito che l’Italia non desidera un modello ispirato a quelli di Orbán o Trump, sottolineando l’importanza della difesa della democrazia e dell’indipendenza giuridica.
Critiche alla Politica di Giustizia e Riforme del Governo
ROMA (ITALPRESS) – La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha espresso preoccupazione per l’atteggiamento del governo dopo il discorso del Presidente della Repubblica. In un’intervista al Corriere della Sera, ha sottolineato come l’appello al rispetto delle istituzioni non sia stato ascoltato, citando il video di Giorgia Meloni in cui si scagliava nuovamente contro i giudici. Questo rappresenta, secondo Schlein, un’ulteriore prova dell’assenza di responsabilità nel dibattito politico attuale.
Schlein ha notato che Meloni ha parlato di una lotta nel “fango”, senza però nominare esplicitamente alcun avversario, il che evidenzia un comportamento immaturo. Al contempo, il partito di Meloni utilizza i social media per lanciare attacchi quotidiani alle decisioni dei giudici e ai presunti legami con l’estremismo di sinistra. La segretaria del Pd ha poi ricordato l’importanza di riflettere sulle conseguenze delle riforme, avvertendo che delegittimare un potere dello Stato mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
Riguardo alla riforma della giustizia, il governo continua a sostenere la necessità di separare le carriere dei magistrati. Schlein ha fatto notare che il cambiamento è già parzialmente attuato grazie alla riforma Cartabia, che permette ai magistrati di cambiare carriera solo una volta nella vita. Gli effetti di questa normativa si sono tradotti in appena venti cambi di carriera all’anno, cifra insufficiente per giustificare una modifica costituzionale.
Infine, Schlein ha evidenziato i pericoli di una riforma che, secondo lei, rischia di frammentare il Consiglio Superiore della Magistratura. Con il sorteggio dei rappresentanti, il rischio è di creare un Csm composto principalmente da pubblici ministeri, allontanandoli dalla loro funzione giurisdizionale. Questa direzione, sostiene, porterebbe a subordinare la magistratura al governo, un modello che l’Italia non desidera seguire, come dimostrano le esperienze di altre nazioni come Ungheria e Stati Uniti.
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