Sterilizzare il proprio gatto è obbligatorio? Tutto quello che c’è da sapere
In Italia la legge quadro che disciplina la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo è la Legge 281 del 1991. Questo provvedimento, pur dedicando attenzione alla protezione di cani e gatti e alla prevenzione di fenomeni come l’abbandono, non prevede un obbligo generalizzato di sterilizzazione per tutti i gatti di proprietà. A livello nazionale, quindi, non esiste una norma che imponga a chi ha un gatto in casa di farlo sterilizzare entro un certo termine o sotto pena di sanzione.
La legge prescrive invece che i “gatti liberi” o randagi siano sterilizzati dall’autorità sanitaria competente come strumento di controllo della popolazione felina. I servizi veterinari delle ASL sono chiamati all’attività di cattura–sterilizzazione–reimmissione (il cosiddetto TNR) per gestire le colonie feline nei vari territori comunali.
Accanto alla normativa nazionale, alcune regioni italiane stanno aggiornando le loro regole: per esempio, nel Friuli Venezia Giulia una nuova legge regionale (norma 62) stabilisce che a partire dall’1 luglio 2026 sarà obbligatorio sterilizzare i gatti che escono di casa e registrarli in un’anagrafe nazionale dedicata agli animali da compagnia, sul modello dell’anagrafe canina. La legge riguarda sia maschi che femmine che hanno accesso all’esterno, con l’obiettivo di contenere il fenomeno del randagismo felino.
Queste novità normative regionali non sono ancora uniformi in tutto il Paese, ma indicano una tendenza crescente a introdurre obblighi specifici per i proprietari di gatti in alcune aree.
