Tajani e Cooper alla tavola rotonda: dialogo su immigrazione e politiche comuni.

Tajani e Cooper alla tavola rotonda: dialogo su immigrazione e politiche comuni.

Tajani e Cooper alla tavola rotonda: dialogo su immigrazione e politiche comuni.

Incontro a Monaco per Combattere l’Immigrazione Irregolare

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) – Il Ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha guidato oggi una tavola rotonda a Monaco, in collaborazione con la Ministra degli Esteri del Regno Unito, Yvette Cooper. Questo incontro fa seguito alla prima edizione dello scorso anno, tenutasi sempre nel contesto della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Hanno preso parte alla riunione diversi Ministri degli Esteri e rappresentanti di vari Stati, tra cui Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi e Norvegia, oltre all’Alta Rappresentante dell’Unione Europea, Kaja Kallas.

Strategie per un Affronto Integrato all’Immigrazione Irregolare

Aprendo i lavori, il Ministro Tajani ha sottolineato l’importanza del contrasto all’immigrazione irregolare come obiettivo centrale della politica estera italiana. Ha enfatizzato il bisogno di un approccio integrato, evidenziando il Piano Mattei come un modello efficace che mira alla prevenzione, gestione e risoluzione dei conflitti, insieme a interventi per lo sviluppo economico nei Paesi di origine e transito dei migranti.

La riunione ha fornito un’importante piattaforma per discutere misure concrete da adottare in modo congiunto, con l’obiettivo di affrontare l’immigrazione irregolare e valutare le migliori pratiche in termini di cooperazione allo sviluppo per contenere i flussi migratori. In questo contesto, il Processo di Roma ha assunto un ruolo significativo, fungendo da piattaforma inclusiva per la cooperazione tra Paesi di origine, transito e destinazione, coinvolgendo anche organizzazioni internazionali. Questo approccio facilitate la condivisione delle responsabilità e l’allineamento di iniziative progettuali.

I dati recenti hanno rivelato che nel 2025 l’Italia ha mantenuto la sua posizione come primo Paese dell’Unione Europea destinatario di flussi migratori irregolari, con circa 66.300 arrivi, segnando una leggera diminuzione dello 0,5% rispetto al 2024 e una flessione del 57% rispetto al 2023. Gli arrivi principali sono stati registrati dalle coste libiche, che hanno rappresentato l’88% del totale, seguiti da quelli dalla Tunisia, pari al 7%. I cittadini del Bangladesh hanno costituito la nazionalità predominante tra gli arrivati, con un aumento del 41%. Altri incrementi significativi sono stati osservati tra i migranti provenienti dal Corno d’Africa, in particolare dall’Eritrea (+251%), dall’Etiopia (+71%), dall’Egitto (+108%) e dal Sudan (+95%).

In generale, all’interno dell’Unione Europea, gli arrivi irregolari nel 2025 hanno mostrato una diminuzione del 26%, segnale di una potenziale efficacia nelle politiche di gestione dei flussi migratori.

Il Ministro Tajani ha esortato alla necessità di intensificare la cooperazione tra i vari Stati, evidenziando la complessità della questione migratoria e l’importanza di un approccio multilaterale per affrontarla. Le sfide legate all’immigrazione irregolare richiedono una visione chiara e una strategia collettiva che unisca i Paesi membri dell’Unione Europea e i partner internazionali. La lotta all’immigrazione irregolare non può essere affrontata in modo isolato, ma richiede un impegno condiviso per garantire soluzioni sostenibili e umane.

Sotto questo aspetto, Tajani ha menzionato che numerosi Stati stanno già collaborando attivamente attraverso progetti di sviluppo economico e iniziative di assistenza umanitaria nei Paesi di origine dei migranti. Queste iniziative sono essenziali per creare condizioni di vita migliori e favorire opportunità lavorative locali, riducendo così l’attrattiva di migrare verso l’Europa.

La rilevanza di questo incontro non si limita solo alle politiche di immigrazione, ma abbraccia anche questioni più ampie legate alla sicurezza internazionale, ai diritti umani e alla cooperazione interstatale. L’unione di forze tra i vari Paesi sarà fondamentale per giungere a risposte efficaci, durature e condivisibili da tutti i membri della comunità internazionale.

Secondo alcune fonti ufficiali, le discussioni durate il corso della tavola rotonda hanno portato a importanti spunti per future collaborazioni tra i vari stati, a riprova di come il tema dell’immigrazione irregolare sia centrale non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa e la comunità internazionale.

Monitoreremo le evoluzioni di questo tema, nell’attesa di ulteriori sviluppi e impegni concreti da parte delle nazioni coinvolte.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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