Tecnologia e geopolitica rallentano l’economia italiana: l’impatto dei dazi Usa

Tecnologia e geopolitica rallentano l’economia italiana: l’impatto dei dazi Usa

Tecnologia e geopolitica rallentano l’economia italiana: l’impatto dei dazi Usa

Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha sottolineato come i movimenti dei tassi di interesse siano sempre più influenzati da fattori politici e geopolitici, rendendo complessa l’analisi economica. La congiuntura mondiale ha mostrato una crescita migliore del previsto, soprattutto negli Stati Uniti, mentre in Europa la situazione è più critica, con la Germania in difficoltà. Panetta ha evidenziato l’importanza della rivoluzione tecnologica e delle tensioni geopolitiche che guidano oggi gli investimenti e le scelte finanziarie. Ha inoltre ricordato che le sanzioni finanziarie contro la Russia sono state efficaci, ma l’economia globale resta aperta a causa di paesi non allineati.

Le dinamiche economiche odierne tra geopolitica, tecnologia e incertezze globali

MILANO (ITALPRESS) – Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha sottolineato come i movimenti dei tassi di interesse siano sempre più influenzati da annunci politici e variabili geopolitiche che superano quelle tradizionali economiche. Questo scenario rende complesse le valutazioni economiche e impedisce di avere una visione chiara e coerente sull’andamento generale. Durante il Comitato Esecutivo dell’ABI ha evidenziato che la situazione mondiale attuale è migliore rispetto alle attese dello scorso anno, con gli Stati Uniti che hanno mostrato una crescita superiore alle previsioni iniziali, chiudendo l’anno con un progresso tra il 2,2% e il 2,5%, rispetto all’atteso 1,5%.

Per quanto riguarda l’Europa, Panetta ha osservato che il suo andamento è risultato più positivo di quanto previsto, anche se la Germania resta il paese più colpito a causa del peso della produzione industriale e delle tariffe imposte dagli Stati Uniti. Queste difficoltà si riflettono inevitabilmente sull’economia italiana, data la forte dipendenza dai mercati americano e tedesco. Secondo il governatore, il contesto globale è segnato da due forze fondamentali che guidano l’economia: la tecnologia e la geopolitica. La rivoluzione tecnologica in atto sta ridisegnando la distribuzione del potere economico e politico a livello internazionale, con l’Europa che fatica a mantenere un ruolo competitivo in questa corsa.

Sul fronte geopolitico, l’incertezza crescente condiziona fortemente gli investimenti e le decisioni finanziarie, rendendo strategica la gestione di tali variabili per le banche. Panetta ha inoltre precisato che le sanzioni imposte alla Russia dopo l’attacco all’Ucraina hanno avuto un effetto soprattutto nella sfera finanziaria, mentre quelle sull’economia reale si sono dimostrate meno incisive. L’efficacia delle misure viene ridotta dal fatto che paesi come Cina e India, che rappresentano una quota consistente del Pil mondiale, non vi aderiscono mantenendo aperti i canali economici globali.

Infine, il governatore ha riflettuto sugli obiettivi delle tensioni geopolitiche contemporanee, che non riguardano più solo il controllo di risorse energetiche come petrolio e gas, ma territori ricchi di materie prime strategiche per il futuro. Ha posto l’attenzione sul crescente valore dell’acqua, che sta diventando una risorsa scarsa e decisiva non solo per la produzione di energia elettrica, ma anche per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, ipotizzando che le tensioni internazionali potrebbero intensificarsi proprio attorno al suo controllo.

Le dinamiche economiche tra tecnologia, geopolitica e incertezza globale secondo Fabio Panetta

MILANO (ITALPRESS) – Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha evidenziato come i movimenti dei tassi di interesse siano sempre più influenzati da annunci politici, e che le variabili fondamentali dell’economia, quali investimenti e commercio internazionale, sono oggi condizionate da fattori geopolitici e politicamente orientati in modo crescente. Questo contesto rende difficile tracciare valutazioni economiche affidabili e costruire un quadro coerente della situazione attuale.

Panetta ha sottolineato che la congiuntura mondiale si è rivelata più positiva rispetto alle aspettative formulate l’anno precedente, con gli Stati Uniti che hanno mostrato una crescita superiore rispetto alle previsioni iniziali, attestandosi tra il 2,2 e il 2,5%. Anche l’Europa ha riscontrato un andamento migliore del previsto, ad eccezione della Germania che sta soffrendo per via della stagnazione della produzione industriale e delle tensioni commerciali, condizioni che riflettono una difficoltà che di riflesso interessa anche l’Italia, legata ai suoi principali mercati di sbocco.

Il governatore ha inoltre posto l’accento su due fattori chiave che condizionano profondamente l’economia globale: la tecnologia e la geopolitica. La rivoluzione tecnologica in atto sta modificando la distribuzione di potere economico e politico a livello mondiale, con l’Europa che al momento appare in ritardo rispetto a questa competizione. Parallelamente, la geopolitica influisce sull’economia, introducendo un elevato livello di incertezza che influenza decisioni di investimento e strategie finanziarie, rendendo tali scelte cruciali per il settore bancario.

Ricordando l’efficacia selettiva delle sanzioni imposte alla Russia dopo l’attacco all’Ucraina, Panetta ha evidenziato che gli strumenti finanziari hanno esercitato un impatto maggiore rispetto alle restrizioni sull’economia reale, soprattutto in un contesto dove grandi potenze come Cina e India non hanno aderito a tali misure. Guardando al futuro, il governatore ha indicato che il controllo delle risorse strategiche, a partire dalle materie prime fino all’acqua, diventerà un motivo di tensioni crescenti a livello globale, sottolineando il ruolo centrale di risorse come l’acqua nell’ambito dell’energia elettrica e dell’intelligenza artificiale.

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