Tentato omicidio di poliziotto: un atto di terrorismo allarmante in aumento.
Paolo Zangrillo, ministro della Pubblica Amministrazione, ha espresso preoccupazione per la crescente violenza in Italia, evidenziando un episodio di aggressione a un poliziotto durante gli scontri a Torino contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Ha definito l’attacco come tentato omicidio e ha allertato su una possibile deriva terroristica. Zangrillo ha criticato l’idea di dialogo con gruppi violenti, sostenendo che non c’è spazio per “cattivi maestri” e che il governo sta lavorando a un Decreto sicurezza per proteggere i cittadini e supportare le forze dell’ordine. Ha invitato il sindaco Lo Russo a riflettere sulla situazione.
Ministro Zangrillo alla Conferenza Stampa: Scontri a Torino e Necessità di Sicurezza
TORINO (ITALPRESS) – Durante la conferenza stampa seguente al Consiglio dei Ministri, il ministro della Pubblica Amministrazione e segretario regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, ha commentato con fermezza gli scontri avvenuti a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Zangrillo ha descritto l’aggressione a un giovane poliziotto, avvenuta tramite martellate, come un atto di tentato omicidio e ha sottolineato la necessità di riconoscere la gravità della situazione attuale, che richiama a preoccupazioni legate a una deriva terroristica che l’Italia ha già vissuto.
Secondo il ministro, non è più accettabile l’idea che esistano “compagni che sbagliano” o “cattivi maestri”. Zangrillo ha evidenziato come l’Italia del 2026 debba liberarsi di tali figure, richiedendo che i cattivi maestri non trovino spazio nei centri sociali, ma piuttosto in contesti adeguati come le carceri. Ha affermato che la tolleranza verso queste condotte è finita e che è essenziale prendere una posizione chiara contro chi minaccia la legalità.
Riguardo agli scontri, Zangrillo ha detto che l’episodio non è stato sorprendente, sottolineando come il limite sia stato già superato da tempo. Ha denunciato l’incapacità di alcuni gruppi politici di intraprendere un dialogo costruttivo con i rappresentanti del centro sociale, ribadendo che chi delinque e combatte lo Stato non merita alcun confronto. Ha dichiarato che ciò che accade è intollerabile e richiede una risposta ferma.
Infine, il ministro ha informato che il Governo sta lavorando a un Decreto sicurezza che mira a garantire norme più efficaci a tutela dei cittadini. In un incontro previsto con il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, Zangrillo esprimerà le preoccupazioni riguardo all’approccio dialogico del sindaco Lo Russo nei confronti di Askatasuna, giudicandolo poco realistico, poiché tali gruppi sono contrari alla legalità e non interessati a un vero dialogo con le istituzioni.
Riflessioni sull’Intolleranza e la Sicurezza in Italia
TORINO (ITALPRESS) – “Il video che mostra un giovane poliziotto aggredito a martellate è molto preoccupante; per me, rappresenta un tentato omicidio. È fondamentale riconoscere che stiamo affrontando una deriva terroristica che ricorda periodi bui già vissuti dal nostro Paese, e non possiamo permettere che ciò accada di nuovo. È giunto il momento di smettere di tollerare affermazioni che giustificano comportamenti violenti, e in vista dell’Italia del 2026, dobbiamo assicurarci che non ci siano ‘cattivi maestri’ nel nostro contesto sociale. Coloro che perpetrano atti di violenza dovrebbero affrontare conseguenze adeguate, non trovare rifugio nei centri sociali.” Queste sono state le parole del ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, commentando gli scontri avvenuti a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.
Zangrillo ha poi evidenziato che gli eventi di ieri non sono stati inaspettati. “Non possiamo affermare che si è superato un limite, poiché quel limite era già stato oltrepassato tempo fa. È evidente che alcune fazioni politiche hanno scelto di perseguire un dialogo con i rappresentanti di Askatasuna, ma riteniamo che non ci sia spazio per discutere con chi ha come obiettivo la violenza contro lo Stato.” Ha ribadito la necessità di una posizione chiara e ferma contro l’intolleranza e la violenza.
In merito alle misure di sicurezza, il ministro ha fatto sapere che il Governo è attivamente coinvolto nella redazione di un nuovo Decreto sicurezza per rafforzare le norme a tutela dei cittadini. “Lunedì prossimo ci sarà una riunione con il ministro degli Interni Piantedosi. È inaccettabile che tentativi di dialogo come quello del sindaco Lo Russo non riconoscano la realtà della situazione; chi è davvero impegnato a combattere la legalità non desidera alcun confronto.”
Infine, Zangrillo ha chiamato in causa il sindaco Lo Russo, invitandolo a riflettere seriamente sugli eventi recenti e sulla volontà di dialogo di chi, in verità, non è intenzionato a rispettare le leggi. Chiaramente, è necessario un approccio più rigoroso per garantire la sicurezza e la legalità nel nostro Paese.
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