Tragedia a Bondi Beach: padre e figlio uccidono 15 persone durante festa ebraica.

Tragedia a Bondi Beach: padre e figlio uccidono 15 persone durante festa ebraica.

Tragedia a Bondi Beach: padre e figlio uccidono 15 persone durante festa ebraica.

Tragedia a Bondi Beach: Sparatoria durante Celebrazioni di Hanukkah

Il 14 dicembre 2025, Bondi Beach, una delle spiagge più iconiche di Sydney, Australia, è stata scena di un tragico attacco che ha causato la morte di almeno 16 persone, tra cui un bambino di 10 anni e un rabbino. L’evento è avvenuto mentre una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah era in corso, creando un’atmosfera di incredulità e dolore nella comunità locale e oltre. Secondo il Primo Ministro del New South Wales, Chris Minns, uno dei due attentatori è tra i deceduti, mentre il secondo è attualmente in custodia. Altre 42 persone sono rimaste ferite, alcune delle quali in condizioni critiche.

Le vittime, di età compresa tra 10 e 87 anni, rappresentano una parte significativa della comunità ebraica locale, e l’attacco è stato rapidamente condannato come un atto di antisemitismo e terrorismo. “Si tratta di un atto di pura malvagità, deliberatamente mirato contro la comunità ebraica,” ha dichiarato il Primo Ministro australiano, Anthony Albanese. “Dedicheremo tutte le risorse necessarie per rispondere a questa atrocità e sostenere le famiglie delle vittime.”

Riconoscimenti e Condanne da Parte delle Autorità Italiane

In seguito alla notizia della sparatoria, molte autorità italiane hanno espresso il loro cordoglio e la loro vicinanza. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime “profound shock” e si unisce al dolore delle famiglie colpite. “Qualsiasi sia la causale di questo vile attentato, rinnovo le più dure espressioni di condanna contro gli ignobili atti di terrorismo e le manifestazioni di antisemitismo,” ha affermato Mattarella.

Anche il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha mostrato la propria solidarietà verso le vittime e le loro famiglie, sottolineando l’importanza di condannare ogni forma di violenza. “Seguo con profondo dolore le notizie drammatiche provenienti da Sydney. L’Italia si stringe ai feriti e alle comunità ebraiche,” ha scritto Meloni su X (ex Twitter).

Antonio Tajani, Vicepremier e Ministro degli Esteri, ha offerto il suo messaggio di solidarietà alla comunità ebraica australiana, mentre il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha definito l’attacco come “un atto di violenza vile e inaccettabile” che deve indurre tutti a riaffermare i valori di rispetto reciproco e convivenza pacifica.

Il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, ha condiviso simili sentimenti, menzionando la necessità urgente di combattere la violenza e l’odio in tutte le sue forme. “Il contrasto alla violenza e all’odio è una precondizione per la protezione e la tutela delle libertà,” ha sottolineato Fontana.

Investigazioni e Ricerche dei Colpevoli

Le autorità australiane stanno attualmente indagando per comprendere la portata dell’attacco e identificare eventuali ulteriori complici. Fonti informate suggeriscono che ci sia il sospetto di un possibile terzo attentatore, la cui identità è ancora da verificare. Le forze dell’ordine stanno inoltre esaminando un veicolo trovato a Bondi, in possesso di potenziali esplosivi rudimentali. Questo sviluppo ha sollevato preoccupazioni aggiuntive sulla sicurezza della comunità locale e sul potenziale del terrorismo.

Il Rabbino di Sydney, Eli Schlanger, è stato tra le vittime, portando a un’atmosfera di lutto e apprensione tra i membri della comunità ebraica. Le celebrazioni di Hanukkah, tradizionalmente un momento di gioia e unione, sono state stravolte da questa violenza insensata.

Risposta della Comunità e Messaggi di Solidarietà

Mentre la comunità ebraica e il paese intero si uniscono nel dolore, molti cittadini e leader religiosi hanno espresso la loro solidarietà, creando un senso di unità di fronte a questa crisi. Le vigilanze di preghiera e i momenti di silenzio in memoria delle vittime sono stati organizzati in tutta Australia. I cittadini si stanno mobilitando anche per sostenere le famiglie che hanno perso i loro cari o che sono rimaste ferite.

Le autorità di sicurezza nazionale stanno monitorando la situazione con attenzione e rafforzando la presenza di polizia in posti di culto e aree pubbliche, assecondando le paure che questo atto possa generare ulteriori violenze.

In un momento in cui il mondo sembra affrontare una crescente incidenza di atti di terrorismo e di intolleranza, le parole di condanna e i sentimenti di solidarietà offrono una speranza, dimostrando che la comunità è più forte dell’odio che cerca di dividerla.

(Fonte: ABC News, ANSA)

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