Tragedia a Lampedusa: 64 migranti salvati, disperso un bambino di 2 anni.
L’organizzazione rinnova la sua richiesta urgente di canali migratori sicuri e regolari verso l’Europa, affinché i diritti umani siano sempre rispettati. Allo stesso tempo, è fondamentale attivare un sistema di ricerca e soccorso coordinato e strutturato nel Mediterraneo, in linea con il diritto internazionale. Questi misure non solo stabiliranno un quadro di solidarietà, ma rafforzeranno anche il valore fondante dell’Unione Europea.
Inoltre, Save the Children esprime preoccupazione per le nuove normative previste dal Disegno di legge sull’immigrazione, recentemente varato dal Consiglio dei Ministri, che potrebbero ridurre l’efficacia delle operazioni di salvataggio. Limitare l’azione delle imbarcazioni, siano esse ONG o mercantili, che operano in acque internazionali, non solo è pericoloso, ma minaccia la vita di migliaia di migranti in difficoltà.
I numeri della tragedia migratoria
Recenti rapporti evidenziano che da inizio anno hanno perso la vita nel Mediterraneo un numero angosciante di persone. Questo scenario evidenzia l’urgenza di un cambio di rotta nelle politiche europee su migrazione e asilo. È necessario un approccio umano e solidale che ponga in cima alla lista delle priorità la salvaguardia della vita umana.
Le misure proposte, se confermate dal Parlamento, rappresenterebbero un passo indietro significativo nella protezione dei diritti dei bambini migranti, in particolare per coloro che viaggiano da soli o che sono sopravvissuti a naufragi. È fondamentale che l’Unione Europea e gli Stati membri si impegnino non solo a riconoscere, ma anche a proteggere i diritti dei migranti.
