Tragedia a Lampedusa: 64 migranti salvati, disperso un bambino di 2 anni.
La società civile, le ONG e le istituzioni devono unirsi per lavorare su soluzioni concrete che prevedano l’apertura di corridoi umanitari e il potenziamento delle operazioni di soccorso. Solo un’azione coordinata e umana può rispondere in modo adeguato a una crisi che continua a crescere. Senza azioni immediate e decisionali, il rischio di morte in mare è una realtà che peserà su tutte le spalle di chi è responsabile delle politiche migratorie in Europa.
Il dramma del naufragio di Lampedusa è una chiamata all’azione per tutti quelli che credono nei diritti umani, nella dignità e nella vita. Ogni vita salvata è un passo verso un futuro migliore e più giusto per tutti, senza distinzione di nazionalità o origine.
Per ulteriori informazioni su questa tragica situazione, si rimanda ai comunicati ufficiali di Save the Children e alla Guardia Costiera italiana.
(ITALPRESS)
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