Trasporti e logistica, Cappa: “Il sistema Italia funziona ed è in crescita”
Il settore dei trasporti e della logistica in Italia rappresenta il 9% del PIL ed è fondamentale per l’economia nazionale, come sottolineato da Andrea Cappa, direttore generale di Confetra. Nonostante un 2025 complesso segnato da tensioni sul commercio internazionale e dazi statunitensi, il comparto ha mantenuto una tenuta generale, con crescita nel trasporto aereo merci e stabilità nel marittimo e autotrasporto. Criticità emergono nel trasporto ferroviario merci, influenzato da lavori di ristrutturazione, e nella distribuzione urbana. Confetra sostiene accordi commerciali europei strategici e pone attenzione alla transizione energetica, evidenziando la necessità di soluzioni realistiche per i veicoli pesanti. La carenza di personale specializzato e autisti rappresenta una sfida significativa per il settore.
Il Ruolo Strategico e le Sfide del Settore Trasporti e Logistica in Italia
Il settore dei trasporti e della logistica in Italia rappresenta il 9% del Prodotto Interno Lordo, confermandosi un pilastro fondamentale dell’economia nazionale. Andrea Cappa, direttore generale di Confetra, evidenzia come questo ambito sia essenziale per garantire il corretto funzionamento della catena distributiva, assicurando che il carrello della spesa dei consumatori sia sempre pieno. Confetra, che riunisce una rete vasta di federazioni e associazioni regionali e provinciali, copre un ampio spettro del settore, offrendo una visione completa delle dinamiche in gioco.
L’anno 2025 ha presentato numerose difficoltà, influenzate da fattori internazionali come i dazi statunitensi, che hanno innescato timori iniziali di gravi ripercussioni sul commercio globale. Cappa invita a osservare con attenzione l’evoluzione degli impatti, che potrebbero manifestarsi solo nei prossimi mesi. Nonostante questo contesto complesso, il comparto ha mostrato una buona resistenza: il trasporto aereo merci è in aumento, mentre il marittimo e l’autotrasporto si sono mantenuti stabili. La distribuzione urbana, invece, affronta margini ridotti e crescenti pressioni economiche.
Il trasporto ferroviario merci, invece, registra un calo significativo superiore al 10%, causato dai lavori legati al PNRR e dalle manutenzioni in corso, che dureranno nel 2026. Questi interventi, necessari per il miglioramento infrastrutturale, hanno però penalizzato fortemente il settore, che richiede un maggiore sostegno per le imprese private, come già avviene in altre nazioni. A livello internazionale, Confetra sostiene con convinzione gli accordi commerciali dell’Unione Europea con Mercosur e India, ritenendo essenziale ampliare i mercati in un clima di crescenti tensioni geopolitiche.
Un’attenzione particolare viene rivolta alla transizione energetica, con obiettivi ambiziosi fissati per il 2030 e il 2050. Cappa sottolinea la necessità di un approccio realistico da parte dell’Unione Europea, soprattutto riguardo ai veicoli pesanti elettrici, la cui diffusione è ancora limitata da problemi di autonomia e infrastrutture di ricarica inefficaci. In assenza di soluzioni adatte, si dovranno considerare alternative come il biodiesel. Criticità emergono anche sulla tassa di 2 euro imposta sulle spedizioni di valore inferiore a 150 euro, che ha generato effetti controproducenti spostando traffici verso aeroporti europei e aumentando le emissioni da trasporto su gomma. Infine, il settore soffre di una significativa carenza di personale qualificato, con una domanda crescente non solo di autisti – che risultano carenti di 35.000 unità e con un’età media alta – ma anche di figure altamente specializzate come ingegneri, programmatori e statistici.
Il ruolo cruciale e le sfide del settore trasporti e logistica in Italia
Il settore dei trasporti e della logistica in Italia rappresenta una fetta significativa dell’economia nazionale, contribuendo per il 9% al Prodotto Interno Lordo. Andrea Cappa, direttore generale di Confetra, confederazione che riunisce numerose federazioni e associazioni territoriali, sottolinea l’importanza strategica di questo comparto. Nonostante una presenza discreta sui media, senza trasporti e logistica il sistema commerciale e di distribuzione non potrebbe funzionare, rendendo questo ambito fondamentale per la vita quotidiana di milioni di cittadini.
L’anno 2025 è stato caratterizzato da diverse difficoltà dovute a mutamenti significativi nel commercio internazionale, tra cui l’introduzione dei dazi statunitensi, i cui effetti negativi sul settore si sono rivelati meno gravi del previsto, anche se potrebbero emergere nelle prossime settimane. Il sistema logistico ha complessivamente resistito, con il trasporto aereo merci in crescita, mentre il settore marittimo e l’autotrasporto mantengono livelli stabili. La distribuzione urbana affronta invece alcune tensioni sulle marginalità. Una criticità riguarda il trasporto ferroviario delle merci, penalizzato da lavori di manutenzione e interventi previsti dal PNRR, che hanno causato cali superiori al 10%.
Sul piano internazionale, Confetra appoggia fortemente gli accordi commerciali tra l’Unione Europea e paesi come Mercosur e India, ritenendo fondamentale espandere i mercati europei in un contesto globale caratterizzato da tensioni geopolitiche. Non manca l’attenzione alla transizione energetica con obiettivi ambiziosi per il 2030 e il 2050, pur evidenziando un approccio pragmatico da parte di Cappa verso l’uso della propulsione elettrica, che necessita ancora di infrastrutture di ricarica efficaci e mezzi pesanti adeguati. La possibile integrazione con carburanti alternativi come il biodiesel emerge come soluzione complementare.
Per quanto riguarda le politiche fiscali e occupazionali, Confetra critica la tassa di 2 euro sulle spedizioni di valore inferiore ai 150 euro, evidenziandone gli impatti negativi sul traffico e sull’ambiente a causa dello spostamento delle merci verso altri scali europei. Un altro tema rilevante è la difficoltà nel reperire personale qualificato, con una forte carenza di autisti e professionisti tecnici come ingegneri e programmatori. La situazione richiede interventi mirati per colmare questo divario e garantire così la competitività del comparto.
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