Trump: deluso dalla NATO, ma afferma che possiamo affrontare le minacce da soli.
Trump critica la NATO e sottolinea l’autosufficienza militare degli Stati Uniti
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Durante una riunione di Gabinetto alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha manifestato il suo profondo disappunto nei confronti della NATO. “Questa era una prova per loro, un’opportunità per dimostrare il loro supporto, ma non l’hanno fatta. Alcuni alleati hanno persino affermato che avrebbero inviato le loro navi solo dopo la fine del conflitto. Non abbiamo bisogno di questo tipo di aiuto, e qualsiasi supporto arrivato dopo sarebbe stato inutile”, ha dichiarato il presidente, evidenziando la percezione di un’inaffidabilità tra gli alleati occidentali.
Trump ha messo in luce quanto fosse critico il confronto con un Iran potenzialmente dotato di armi nucleari: “Saremmo di fronte a un disastro. Abbiamo intrapreso operazioni militari contro Teheran per fermarli dall’acquisire la capacità nucleare, che avrebbero utilizzato senza esitazione”, ha aggiunto. Nella sua allocuzione, ha menzionato l’operazione *Epic Fury*, descrivendola come una “campagna senza precedenti” in cui gli Stati Uniti sarebbero stati in grado di colpire missili, droni e basi navali e aeree iraniane.
Domenica militare e pressione diplomatica
“Stimavamo di poter completare la missione in quattro-sei settimane, ma siamo già a 26 giorni e stiamo procedendo a una velocità incredibile”, ha affermato Trump, enfatizzando la presunta supremazia militare americana. “La marina iraniana non esiste più, 154 navi giacciono sul fondo del mare”, ha proseguito, illustrando il successo delle operazioni americane.
Il presidente ha anche descritto come i dirigenti iraniani stiano cominciando a rendersi conto della gravità della loro situazione. “Sanno che è un disastro e ora ci implorano di negoziare. Chiunque sarebbe disposto a trattare dopo essere stato completamente annientato”, ha affermato. Trump ha chiarito che la decisione di negoziare o proseguire nel conflitto è ora nelle mani di Teheran, suggerendo che la possibilità di una trattativa è concreta. Durante la riunione, l’inviato speciale del presidente per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha confermato che gli Stati Uniti hanno già presentato un “piano di 15 punti” all’Iran, trasmesso tramite il Pakistan, come possibile base per un accordo di pace.
Secondo Witkoff, c’è una “forte possibilità” di accordo, anche se i dettagli specifici delle proposte non sono stati resi pubblici. Fonti internazionali suggeriscono che il piano potrebbe includere proposte su cessate il fuoco, disarmo nucleare e garanzie di sicurezza. Anche il vicepresidente J.D. Vance ha commentato, affermando che “l’esercito convenzionale” iraniano è stato “effettivamente distrutto”, con Teheran che non possiede più la capacità di colpire come poteva fare anche solo poche settimane fa. Questo, ha detto, offre opzioni agli Stati Uniti, sebbene non siano stati forniti chiarimenti su cosa questi termini comportassero.
“Stiamo distruggendo tutte le loro città e basi missilistiche, non lasciando alcuna possibilità alla Repubblica Islamica di risollevarsi”, ha affermato Trump. Ha collegato la pressione militare alla lotta contro il traffico di droga, affermando che gli USA stanno “colpendo ogni imbarcazione in grado di trasportare droga verso il nostro Paese” e che l’ingresso di droghe via mare è stato ridotto del 98%.
Nel contesto della politica interna, Trump ha criticato i Democratici per lo shutdown governativo, dicendo: “Siamo al giorno 41 di questo blocco, che colpisce gli americani in tutti i settori, incluse le persone nei viaggi aerei”. Ha accusato il partito avversario di voler concedere amnistie a criminali irregolari, chiedendo una pronta risoluzione della situazione. “Se non poniamo fine a questo blocco, adotteremo misure drastiche”, ha avvertito.
Nell’ambito della discussione militare, Trump ha confermato che, mentre gli Stati Uniti mantengono la pressione su Teheran, esiste ancora la possibilità di diplomazia. “Hanno la possibilità di negoziare, ma la decisione spetta a loro. Se vogliono trattare, bene; altrimenti, continueremo a colpirli senza tregua”, ha dichiarato. Le unità americane stanno tenendo sotto tiro armi e infrastrutture cruciali per il regime iraniano.
Infine, quando un giornalista ha chiesto a Trump se ci fosse la possibilità di dirottare munizioni destinate all’Ucraina verso il Medio Oriente, il presidente ha risposto che “verificherò”, sottolineando che gli Stati Uniti dispongono di enormi quantità di munizioni in altre nazioni. Ha criticato l’amministrazione Biden per il massiccio supporto finanziario all’Ucraina, affermando: “Siamo noi a dover essere pagati per queste operazioni, non offriamo nulla gratuitamente”. La sua attenzione, ha sottolineato, rimane concentrata sul fermare la morte dei giovani e risolvere le crisi in corso.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS)
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