Trump pubblica e ritira un bizzarro video AI sul complotto MedBed.
Il Post Strano di Donald Trump su MedBeds
Donald Trump è noto per le sue affermazioni bizzarre e per i post sui social media che spesso suscitano scalpore. Recentemente, un suo contenuto condiviso su Truth Social ha catturato l’attenzione per la sua particolare stranezza. Nella notte di sabato, il presidente ha pubblicato un clip di un segmento di Fox News, condotto da Lara Trump, in cui si annunciava la creazione del primo ospedale MedBed al mondo e di un sistema nazionale di carte MedBed. Queste affermazioni, peraltro, si rivelano completamente infondate, poiché tali strutture e dispositivi non esistono realmente.
Il video, rimosso poco dopo la pubblicazione, risulta di evidente origine artificiale, con Trump stesso raffigurato mentre discute il programma nell’Ufficio Ovale. Un elemento che ha destato particolare sorpresa è stata la capacità del presidente di seguire il copione alla lettera, un dettaglio che ha alimentato ulteriormente i dubbi sull’autenticità del filmato.
La Follia dei MedBeds nel Mondo delle Cospirazioni
Per chi non è al corrente delle teorie più stravaganti diffuse su alcune piattaforme online, i MedBeds sono dispositivi medici immaginari che vantano capacità straordinarie, come curare l’asma, rigenerare arti mancanti e persino combattere il cancro. L’idea di un dispositivo universale in grado di risolvere ogni problema di salute ha un indubbiamente fascino per molti. Negli ultimi anni, tra i teorici delle cospirazioni, è cresciuta la convinzione che questi dispositivi esistano effettivamente, ma siano tenuti nascosti dalla Big Pharma, settore della salute che, secondo loro, avrebbe interessi a mantenere alti i profitti delle cure tradizionali.
Molti sostenitori di Trump hanno riconosciuto che il video era generato da intelligenza artificiale, ma ciò non ha impedito a molti di credere che il presidente stesse, in qualche modo, confermando l’esistenza dei MedBeds. L’assurdità della situazione ha portato a numerosi meme e discussioni sui social media, riflettendo la crescente polarizzazione dell’informazione e delle percezioni pubbliche. La mancanza di contestualizzazione nel post originale ha ulteriormente complicato la situazione, lasciando il pubblico in uno stato di confusione.
