Ue approva prestito ponte da 390 milioni per rilancio dell’ex Ilva

Ue approva prestito ponte da 390 milioni per rilancio dell’ex Ilva

Ue approva prestito ponte da 390 milioni per rilancio dell’ex Ilva

Accordo della Commissione Europea per Acciaierie d’Italia

BRUXELLES (BELGIO) – La Commissione Europea ha recentemente approvato, secondo le normative UE sugli aiuti di Stato, un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro destinato ad Acciaierie d’Italia (ex Ilva). Come riportato in un comunicato ufficiale della Commissione, questa misura ha l’obiettivo di garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore, il quale sarà selezionato tramite una gara attualmente in corso.

Acciaierie d’Italia è riconosciuta come il principale produttore siderurgico integrato in Italia, gestendo otto differenti impianti produttivi e di assistenza. Tra questi, l’acciaieria integrata di Taranto si distingue come il più grande. L’azienda attualmente impiega circa 10.000 persone, con lo stabilimento di Taranto che occupa una vasta area di 15 milioni di metri quadrati e una forza lavoro di circa 8.000 dipendenti. Quest’impianto ha una capacità produttiva limitata di 6 milioni di tonnellate di acciaio al carbonio grezzo all’anno.

Settori Serviti e Difficoltà Economiche

Lo stabilimento di Taranto è fondamentale per diversi settori industriali, rifornendo industrie come quella automobilistica, della componentistica, degli elettrodomestici, dell’edilizia e delle infrastrutture, del packaging, dell’ingegneria meccanica e dell’energia. Tuttavia, Acciaierie d’Italia si trova attualmente in difficoltà finanziarie, operando sotto procedura di insolvenza dal febbraio 2024.

Con la gara d’appalto in corso, l’Italia prevede di completare al più presto la procedura di vendita e di trasferire l’attività all’offerente selezionato. Fino a quel momento, la Commissione Europea sottolinea che AdI deve affrontare un grave fabbisogno di liquidità, essenziale per coprire i costi operativi, inclusi i pagamenti ai fornitori e agli stipendi dei dipendenti. Il prestito di salvataggio approvato mira quindi a fornire il supporto necessario per affrontare questa situazione critica.


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