Un nuovo trattato entra in vigore per regolare la vita nei mari internazionali.

Un nuovo trattato entra in vigore per regolare la vita nei mari internazionali.

Il trattato si basa su quattro pilastri fondamentali. Il primo stabilisce un processo per la creazione di aree marine protette nelle acque internazionali. In precedenza, non esisteva un meccanismo globale per designare tali aree, nonostante l’esistenza di evidenze scientifiche evidenti. Questo nuovo accordo stabilisce un quadro per presentare, esaminare e adottare proposte in modo collettivo.

Il secondo pilastro riguarda le valutazioni d’impatto ambientale. Gli stati che pianificano attività oltre la giurisdizione nazionale, come nuove tecniche di pesca o estrazione mineraria, saranno obbligati a valutare e rendere pubblici gli impatti previsti. Un sistema di clearing-house condiviso renderà queste valutazioni visibili e comparabili, riducendo la possibilità che attività dannose procedano senza controllo.


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