Urso incontra ministre Reiche e Bar al Mimit per Italia-Germania, focus collaborazioni strategiche
Il vertice intergovernativo Italia-Germania ha visto il ministro Adolfo Urso firmare con la ministra tedesca Katherina Reiche due importanti intese volte a favorire investimenti comuni in materie prime critiche e a potenziare la cooperazione in ricerca, sviluppo e innovazione tra start-up, PMI e istituti di ricerca. L’accordo sostiene la competitività europea attraverso programmi di finanziamento specifici. Inoltre, con la ministra Dorothee Bar, Urso ha sancito una collaborazione nel settore aerospaziale, puntando a sinergie tra progetti satellitari nazionali per rafforzare sicurezza, resilienza e sovranità tecnologica europea, in linea con le strategie Esa e comunitarie.
Italia e Germania rafforzano collaborazione su materie prime critiche, innovazione e cooperazione aerospaziale
Nell’ambito del vertice intergovernativo tra Italia e Germania, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato al Mimit due importanti esponenti del governo tedesco: la Ministra federale dell’Economia e dell’Energia, Katherina Reiche, e la Ministra federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bar. Durante il confronto con Reiche, sono stati firmati due accordi fondamentali. Il primo riguarda le materie prime critiche con l’obiettivo di incentivare investimenti congiunti. Il secondo, sottoscritto anche dall’Amministratore Delegato di Invitalia Bernardo Mattarella, punta a potenziare la collaborazione su ricerca, sviluppo e innovazione, facilitando la creazione di partenariati tra start-up, PMI e centri di ricerca attraverso programmi di finanziamento dedicati.
Dal dialogo fra Urso e Reiche è emerso un messaggio chiaro rivolto alle istituzioni europee, sottolineando l’urgenza di rilanciare la competitività continentale. È stata ribadita la necessità di tutelare e promuovere settori industriali strategici, come l’automotive e le imprese energivore, sostenendo le filiere innovative e semplificando le normative per garantire certezze agli investimenti e al mercato industriale europeo. Entrambi i ministri hanno sottolineato l’importanza di rafforzare sia i partenariati esistenti sia di promuovere nuove collaborazioni, fondamentali per una crescita sostenibile, la creazione di posti di lavoro e il consolidamento dell’Europa.
Nel confronto su proposte europee relative all’automotive e al meccanismo CBAM, Urso e Reiche hanno evidenziato la necessità di adottare un approccio tecnologicamente neutrale e offrire certezze regolamentari, elementi essenziali per attrarre investimenti e favorire lo sviluppo industriale europeo. A questo proposito, entrambe le delegazioni stanno osservando con interesse l’Industrial Accelerator Act della Commissione, considerato un pilastro per rafforzare la competitività in Europa.
In un secondo incontro, dedicato alla cooperazione aerospaziale, Urso e Bar hanno sottolineato l’importanza di intensificare la collaborazione tra Italia e Germania anche nel settore spaziale. È stato condiviso un documento congiunto che prevede un’analisi congiunta delle sinergie tra i progetti nazionali di costellazioni satellitari, con l’obiettivo di potenziare la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche. Entrambi i ministri hanno rimarcato la rilevanza della cooperazione italo-tedesca nel sostenere la sovranità tecnologica europea e nel promuovere l’innovazione industriale spaziale, auspicando ulteriori sviluppi attraverso iniziative congiunte che coinvolgano le rispettive agenzie spaziali.
Italia e Germania rafforzano la cooperazione strategica su innovazione, industria e spazio
Nel contesto del vertice intergovernativo tra Italia e Germania, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato le ministre federali tedesche Katherina Reiche ed Dorothee Bar per sottoscrivere importanti accordi bilaterali. Con la ministra dell’Economia e dell’Energia Reiche, Urso ha firmato due intese fondamentali: una focalizzata sulle materie prime critiche e le iniziative di investimento congiunto, l’altra dedicata a rafforzare la cooperazione in ricerca, sviluppo e innovazione. Quest’ultima intesa coinvolge start-up, PMI e istituti di ricerca, sfruttando programmi di finanziamento nazionali come Smart&Start Italia e il Programma di innovazione per le PMI tedesco, con l’obiettivo di promuovere tecnologie avanzate, internazionalizzazione e competitività.
Sia Urso che Reiche hanno espresso con determinazione l’urgenza di rilanciare la competitività europea. Il ministro italiano ha evidenziato la necessità di sostenere industrie strategiche, tra cui automotive e imprese energivore, puntando su filiere innovative e semplificazione normativa per garantire certezze agli investimenti. La ministra tedesca ha ribadito il valore della partnership italo-tedesca come motore economico europeo e la volontà di intensificare la cooperazione per favorire una crescita sostenibile e preservare posti di lavoro in un contesto geopolitico complesso.
Il dialogo si è concentrato anche sulle recenti proposte della Commissione europea riguardo all’automotive e al Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM). Urso e Reiche hanno sottolineato l’importanza di garantire neutralità tecnologica e stabilità normativa per attrarre investimenti e supportare lo sviluppo industriale in Europa. Entrambi i governi guardano con interesse al futuro Industrial Accelerator Act, che sarà presentato prossimamente e rappresenterà un elemento chiave per rafforzare la competitività europea.
Nel campo aerospaziale, il ministro Urso, quale Autorità delegata allo Spazio per l’Italia, ha incontrato la ministra Bar per consolidare la collaborazione tra i due paesi. È stato concordato un joint statement volto a esplorare sinergie nei progetti satellitari nazionali, al fine di rafforzare sicurezza, resilienza delle infrastrutture critiche e la trasmissione sicura dei dati via satellite. L’intesa mira a potenziare la sovranità tecnologica europea nello spazio, con l’ASI e l’agenzia spaziale tedesca che valutano la possibilità di sviluppare un progetto congiunto, nella prospettiva di un’Europa più forte e autonoma nel settore spaziale.
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