Valditara accusa strumentalizzazioni politiche nelle quattro regioni con scuole commissariate.

Valditara accusa strumentalizzazioni politiche nelle quattro regioni con scuole commissariate.

Valditara accusa strumentalizzazioni politiche nelle quattro regioni con scuole commissariate.

Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, annuncia il commissariamento di Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna per il mancato accorpamento delle scuole previsto dal Pnrr, nonostante due deroghe costate 16 milioni di euro. Valditara evidenzia il supporto della Corte costituzionale e di numerosi giudici contro i ricorsi delle Regioni, sottolineando che il servizio scolastico non sarà compromesso. Il governo ha priorizzato l’efficienza amministrativa, migliorando il funzionamento delle scuole e valorizzando i dirigenti scolastici, oltre a prevedere concorsi per nuove assunzioni. Il dimensionamento scolastico è stato concordato con la Commissione europea e mira a ottimizzare le risorse.

Il Commissariamento delle Regioni su Accorpamento Scolastico

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato la recente decisione del Consiglio dei Ministri di commissariare le Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna. Queste ultime non hanno ancora approvato i piani di dimensionamento scolastico previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), nonostante siano state concesse due deroghe negli ultimi due anni, costando allo Stato 16 milioni di euro.

Valditara evidenzia l’esistenza di numerose sentenze favorevoli, sia della Corte Costituzionale che del Consiglio di Stato, che sostengono la legittimità delle misure adottate. Secondo il ministro, l’accorpamento non comporterà la chiusura di scuole e non influirà negativamente sulla qualità del servizio educativo. Anzi, afferma che la riorganizzazione mira a una gestione più efficiente, riducendo il carico amministrativo per i dirigenti scolastici, mantenendo le stesse strutture e personale.

Il ministro ha anche ribadito l’importanza di valorizzare il ruolo dei dirigenti scolastici. Sottolinea che, dalle sue assunzioni, il governo ha messo a punto dei concorsi, che non venivano indetti dal 2017, portando così all’assunzione di 889 nuovi presidi, con ulteriori 300 previsti per l’anno successivo. Questo approccio si propone di affrontare una problematica di eccesso di reggenze, un aspetto che il Pnrr mira a risolvere.

Infine, Valditara ha chiarito che il dimensionamento dell’offerta scolastica, concordato con il governo Draghi e la Commissione europea, si traduce in un obiettivo concreto per il Pnrr. Grazie a questo, sono stati salvaguardati 187 autonomie scolastiche, mentre gli accorpamenti previsti per il 2025 subiranno una diminuzione di 80 unità, tenendo conto del minore calo della popolazione studentesca.

Valditara sulla Decisione di Commissariare le Regioni Scolastiche

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera per chiarire le motivazioni alla base del commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna. Queste Regioni non hanno ancora effettuato gli accorpamenti scolastici previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), nonostante siano state concesse due deroghe negli ultimi due anni, derivanti da un costo di 16 milioni di euro.

Valditara sottolinea che la decisione è supportata da diverse sentenze legali che avallano le azioni del governo contro i ricorsi presentati dalle Regioni. Secondo il ministro, la Corte costituzionale ha confermato che le chiusure dei plessi non intaccheranno il servizio educativo per gli studenti. Anzi, la riorganizzazione mira a garantire una maggiore efficienza amministrativa, senza alcun licenziamento del personale. Le scuole rimarranno nelle stesse località, pur effettuando un accorpamento giuridico.

Il ministro mette in evidenza le problematiche legate alle reggenze scolastiche, che il Pnrr intende superare. Ha anche ricordato i concorsi per nuovi dirigenti scolastici, con l’assunzione di 889 nuovi presidi e la previsione di oltre 300 ulteriori assunzioni per l’anno prossimo. Questa manovra è considerata fondamentale per valorizzare le figure dirigenziali nella scuola.

Parlando del dimensionamento scolastico, Valditara ha spiegato che il governo Draghi aveva concordato i criteri con la Commissione europea, trasformando queste misure in un obiettivo del Pnrr. Il ministro ha migliorato i criteri ereditati, preservando 187 autonomie scolastiche e riducendo il numero degli accorpamenti previsti per il 2025, in risposta al calo della popolazione studentesca.

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